Riferimento o movimento, ecco come può cambiare il Milan con o senza il centravanti puro

Riferimento o movimento, ecco come può cambiare il Milan con o senza il centravanti puroMilanNews.it
© foto di Alberto Lingria/PhotoViews
venerdì 12 agosto 2016, 14:00Primo Piano
di Pietro Mazzara

Vincenzo Montella è stato chiaro con i suoi giocatori: il posto in campo va sudato, ogni giorno in allenamento e nessuno si può sentire la maglia da titolare cucita sulle spalle. Il mercato sta portando l’allenatore del Milan a sperimentare nuove vie, soprattutto per quel che riguarda l’attacco, il vero reparto nel quale, nel corso della stagione, ci potranno essere i maggiori movimenti in vista delle partite. Nella mente di Montella e dei suoi collaboratori ci sono due tipologie di Milan: una con il centravanti di movimento mentre la seconda è quella che contempla una prima punta-boa che possa fare da riferimento agli altri compagni di reparto e di squadra.

SENZA RIFERIMENTI -  L’idea di base è quella di avere un attacco veloce, mobile, imprevedibile e che sappia creare gli spazi giusti per portare gli attaccanti o i centrocampisti che arrivano a rimorchio alla conclusione verso la porta avversaria. In tal senso, l’uomo di riferimento, al centro del tridente, sarebbe M’Baye Niang che come ha fatto negli USA, soprattutto contro il Bayern Monaco, andrà a ricoprire il ruolo di freccia centrale, per colpire magari in velocità le difese avversarie. Con questa scelta, ai suoi lati agiranno Suso (sempre più dentro agli schemi di Montella) e Bonaventura, che andrebbe così ad abbandonare il ruolo di mezz’ala sinistra che Montella gli sta disegnando. In assenza di un altro attaccante esterno (chissà se accadrà qualcosa da qui a fine mercato in quel reparto), la soluzione è pressoché scontata.

CON BACCA -  Le cose, invece, andrebbero a cambiare nel caso in cui in attacco dovesse giocare Carlos Bacca. Con il colombiano, come visto nel trofeo TIM, Niang slitterebbe come esterno di sinistra con Bonaventura che, invece, scalerebbe nel ruolo di mezz’ala, nel quale sembra trovarsi molto bene sia per tempi di inserimento sia per geometrie che potrà dare alla squadra. Qui il compito di Bacca sarebbe quello di smistare il pallone o sulle due ali o su uno dei due intermedi che si dovranno buttare negli spazi. Insomma, sarà un bel rompicapo, ogni settimana, capire come Montella deciderà di affrontare gli avversari, ma questa doppia chance, certamente, è un’arma in più.