Rivedere gli obiettivi e puntare comunque all'Europa: il Milan ne ha bisogno per crescere
Al Milan resta un intero girone per provare a salvare una stagione, o meglio portarla alla conclusione in maniera quantomeno accettabile. I 26 punti totalizzati nel corso dell'andata impediscono voli pindarici particolari: è molto probabile che per il terzo posto servano (almeno) 70 lunghezze, il che obbligherebbe i rossoneri ad un cammino monstre di 44 punti o più. E' possibile che questa squadra vinca 13 partite, ne pareggi 5 e ne perda solo una? Utopia o giù di lì. Salvo miracoli rossoneri o cataclismi che colpiscano le varie contendenti, il Milan assisterà alla Champions 2015/16 ancora dal televisore di casa.
COMPETIZIONE PER CRESCERE - A cosa può ambire la formazione di Inzaghi? La qualificazione Europa League deve diventare l'obiettivo principe e non un semplice ripiego inseguito nelle ultime giornate di campionato. Sarà anche vero che la ex Coppa Uefa non porta grandissimi ricavi - come ripete sempre Galliani - ma bisogna anche ricordare che per costruire una squadra serva anche altro. Questa rosa deficita, oltre che di qualità e tecnica, anche di prospettive, di carattere, di esperienza: disputare una competizione europea, seppur minore, può aiutare soprattutto i più giovani, aumentando le possibilità di minutaggio e permettendo maggiori prove di formazione. Lo scorso anno in tanti sembravano quasi non volere l'Europa League, temendo che questa competizione avrebbe inficiato sui muscoli e sul fiato dei rossoneri. Nonostante finora abbia giocato solo il campionato ed una sfida di Coppa Italia, il Milan sembra comunque pagare fisicamente contro la maggior parte degli avversari. Il problema quindi va ricercato altrove.
CAMBIARE PASSO - Detto quanto sopra, bisogna sottolineare come l'Europa League non sia affatto scontata. Per raggiungerla servirà comunque un cammino importante nel girone di ritorno, simile a quello avuto da Clarence Seedorf nella sua avventura in rossonero. L'undici di Inzaghi dovrà quindi cercare di cambiare marcia, conquistando almeno nove lunghezze in più rispetto al girone d'andata: compito non impossibile, ma l'emorragia di risultati andrà interrotta il prima possibile. La Coppa Italia può essere una strada alternativa, ma si dovranno superare ostacoli importanti come la Lazio e la vincente tra Inter-Napoli/Udinese.
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