Romagnoli e poco altro: l'emergenza rossonera in difesa diventa sempre più alta. E la realtà offre poche soluzioni...

Romagnoli e poco altro: l'emergenza rossonera in difesa diventa sempre più alta. E la realtà offre poche soluzioni...MilanNews.it
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
martedì 2 agosto 2016, 19:01Primo Piano
di Simone Nobilini

Spalle al muro in campo e fuori, con il dovere di intervenire sul mercato per risolvere una carenza tecnica e numerica di elementi a disposizione di Montella. La situazione di casa Milan è, attualmente, riassumibile in un solo termine: emergenza. Tra una liquidità pari a zero nelle casse societarie ed una rosa particolarmente ridotta all'osso nel settore dei centrali difensivi, il club rossonero rischia infatti di vedere sempre più lontana la luce in fondo al tunnel della rinascita, ulteriormente ostacolato da una generale difficoltà nella conclusione della trattativa per il passaggio della società nelle mani della conglomerata cinese.

LA (DIFFICILE) SITUAZIONE - Con le partenze post scadenza di contratto di Alex e Mexes e l'infortunio alla caviglia di Cristian Zapata, costretto a circa 3 mesi di stop, il Milan si è ritrovato costretto a contare sull'affidabilità del solo Romagnoli. Il resto del reparto centrale difensivo, infatti, è rappresentato da elementi non particolarmente centrali all'interno del progetto rossonero: tra Vergara in uscita, Paletta come possibile 4° o 5° elemento del reparto arretrato (ma ora titolare) e l'enigma Rodrigo Ely, attualmente infortunato, le difficoltà numeriche nel settore arretrato sono evidenti. Tanto quanto la necessità di intervenire sul mercato, per regalare nuovi rinforzi a Montella...

E L'AMARA REALTA' - Il desiderio generale di vedere nell'immediato un Milan competitivo, e quantomeno pronto a rientrare in zona Europa, rischia fortemente di esser stato trasformato tuttavia in illusione dai continui rinvii per la firma del preliminare. La posticipazione del penultimo passo per vedere sostanzialmente quasi chiusa la cessione del club sta infatti compromettendo l'avvio di stagione rossonero, attualmente privo di denaro per tentare nuovi colpi e, nella migliore delle ipotesi, con in mano 15 dei 100 milioni annuali promessi dalla cordata cinese solo attorno a fine agosto. La possibile cessione di Bacca per l'autofinanziamento al momento non si sblocca e, di fronte alla totale emergenza nel reparto difensivo, prende (nuovamente) corpo la chance di puntare su un parametro zero per tappare obbligatoriamente la voragine: l'attesa di (e per) Musacchio rischia di rivelarsi infinita, e l'ipotesi di un arrivo di Caceres (con Arbeloa più defilato) potrebbe non rivelarsi utopia. Idea accettabile ma non doverosamente alternativa all'acquisto del difensore del Villarreal: in caso contrario, sarà inevitabile parlare di ridimensionamento. Nell'annata che, per il Milan, dovrebbe (o avrebbe dovuto) rappresentare il via alla rinascita del club.