Saponara, El Shaarawy e i moduli: la duttilità diventa decisiva

Saponara, El Shaarawy e i moduli: la duttilità diventa decisivaMilanNews.it
© foto di Federico De Luca
domenica 9 giugno 2013, 16:00Primo Piano
di Matteo Calcagni

Il suo valore non lo abbiamo certo scoperto nei playoff di Serie B o nella gara dell'Under 21 contro Israele, ma è chiaro che Riccardo Saponara dimostri, gara dopo gara, di poter diventare da subito una risorsa importante per questo Milan. L'ultima prestazione, nello specifico, ci ha illustrato un giocatore pienamente consapevole dei propri mezzi, capace di poter alternarsi in ogni zona dell'attacco. Mangia lo ha infatti spostato più volte, a seconda delle necessità, facendolo gravitare prima a destra, poi a sinistra e infine nuovamente a destra. Non sarà un vero e proprio esterno, ma l'ormai ex Empoli non è certo ancorato al solo ruolo di trequartista che, stando alle ultime, andrebbe a ricoprire nel rinnovato 4-3-1-2 rossonero.

Ad oggi, in tutta franchezza, appare più adattabile Saponara al 4-3-3 che El Shaarawy al modulo con le due punte: una questione da non sottovalutare, dato che ogni giocatore dovrebbe essere messo nelle condizioni per esprimersi al massimo. Il compromesso potrebbe diventare una sorta di 4-3-2-1, con la coppia El Shaarawy-Saponara alle spalle di Balotelli: l'attaccante savonese giocherebbe più spostato verso sinistra, mentre Saponara avrebbe più libertà di svariare, magari coadiuvato sulla destra da una mezz'ala di inserimento. Massimiliano Allegri, dalla sua, avrà già in mente come utilizzare al meglio i propri talenti, evitando che si creino noiose ambiguità tattiche: le rispettive esperienze in azzurro, tra Europeo Under 21 e Confederations Cup, potrebbero dare primi e decisivi consigli al tecnico toscano.