SCOPRIAMO IL ROSSONERO - Pippo il saggio e l'idea fissa del gruppo
Testa alta, cervello sempre in funzione per ogni giocata, disciplina e sacrificio. Filippo Lora ama il suo Milan e ogni giorno aumenta il desiderio di ritornarci quando a fine stagione saluterà il centro sportivo rossonero per andare a farsi le ossa tra i grandi.
SEI ANNI ROSSONERI - E’ quasi arrivato il momento dei titoli di coda, la stagione sta per volgere al termine ma manca l’ultimo fondamentale tassello. Le Final Eight sono già una soddisfazione ma per un giocatore come Pippo il piacere maggiore è sempre quella che deve ancora arrivare. Migliorarsi e tagliare nuovi traguardi, nuove vittorie, nuovi obiettivi. Sono passati ormai 6 anni da quando sbarcò al Milan, tutta la trafila nelle giovanili per poi approdare in Primavera ed essere nominato “capitano” da mister Aldo Dolcetti ad inizio stagione. Gli infortuni lo hanno frenato, soprattutto il problema alla spalla ma lui con grande caparbietà è tornato prima del previsto, bruciando le tappe grazie al lavoro meticoloso e certosino. E’ tornato per esserci nella seconda parte di stagione quando il Milan correva più degli altri e scalava la classifica verso le prime posizioni.
NOSTALGIA CANAGLIA - Ora però che si avvia verso la conclusione di questa lunga esperienza rossonera, inizia ad affiorare la prima nostalgia del posto dove hai vissuto per sei anni, gli amici, le strutture e la routine quotidiana: “A pensarci mi viene la malinconia”. L’imperativo è vivere giorno per giorno al massimo per godersi il presente, perché è facile andare via dal Milan ma è complicato ritornarci. Tutti per una vita intera sognano di poter indossare la maglia rossonera e quando stai per lasciarla un nodo si stringe in gola. Lora lo sa e per questo vuole vivere senza trascurare nulla per quest’ultimo mese, poi da luglio si penserà al mercato.
SERIE B E LEGA PRO - Le offerte infatti non mancano. Per il centrocampista si sono fatte vive già molte squadre di serie B e Lega Pro chiedendo il prestito per il prossimo campionato ma fino alla conclusione delle Final Eight Lora non vuole pensarci. Al contrario è concentrato sul presente, su tutto ciò che lo circonda e lo emoziona.
IL GRUPPO E LO SPOGLIATOIO - Lui è un fissato per il gruppo, per le scelte prese in democrazia e all’unanimità, per la sacralità dello spogliatoio. Avere un gruppo unito aiuta a vincere e lo ha percepito sulla propria pelle in questa ultima annata quando grazie alla coesione il Milan è uscito fuori da un periodo buio. Il futuro è imprevedibile ma il presente e il passato non si cancella.

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