Seedorf, dai dogmi alla versatilità: dal 4-2-3-1 al rombo, per un equilibrio ritrovato

Seedorf, dai dogmi alla versatilità: dal 4-2-3-1 al rombo, per un equilibrio ritrovatoMilanNews.it
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
martedì 6 maggio 2014, 17:00Primo Piano
di Matteo Calcagni

"Volevo sorprendere l'Inter" ha dichiarato Seedorf nel postpartita, spiegando i motivi che hanno portato alla riproposizione del rombo di centrocampo. L'olandese però è andato anche oltre, proiettandosi sulla prossima stagione e strizzando l'occhio alla proprietà: "Questo modulo piace al presidente, - Ha commentato Clarence hai microfoni di Sky Sport - l'avevo in mente anche per l'anno prossimo". Tradotto? L'ex numero 10 ha mostrato una nuova versalità, staccandosi parzialmente dal proprio dogma anche per rafforzare la propria posizione. La mossa dell'orange ha funzionato: la mediana rossonera ha bloccato sul nascere ogni iniziativa dell'Inter, a partire da Taarabt (in marcatura su Cambiasso) fino a de Jong, assoluto dominatore in mezzo al campo.

IL 4-2-3-1 - Una delle maggiori critiche rivolte a Seedorf è stata proprio quella del modulo. In molti non hanno gradito particolarmente il 4-2-3-1 dell'olandese, soprattutto vista la mancanza di esterni offensivi puri: in assenza di El Shaarawy, il solo Taarabt dispone delle caratteristiche da "ala", quali rapidità, dribbling e capacità di saltare l'uomo. Allo stesso tempo, tuttavia, il sistema di gioco adottato da Clarence ha ottenuto buoni risultati, con la squadra che, mano a mano, ha trovato equilibrio, con reparti compatti e coesi. Nel filotto delle cinque vittorie consecutive, più che un 4-2-3-1, abbiamo osservato una sorta di 4-4-2, con Honda e Taarabt spesso abbassati sulla linea dei centrocampisti: un modulo forse meno spettacolare ma certamente più concreto.

IL RITORNO AL ROMBO - La sconfitta a Roma e l'affollamento della mediana nerazzurra, hanno fatto propendere Seedorf ad un ulteriore cambio di rotta: un centrocampo a rombo con un vertice basso (de Jong) ed un vertice alto/trequartista (Taarabt). Questa squadra, costruita appositamente per il 4-3-1-2/4-3-3, non ha avuto problemi ad assumere questa nuova/vecchia disposizione, tenendo perfettamente il campo nel derby di domenica. Le due estremità del rombo hanno garantito quel surplus necessario al successo, con un Taarabt "argento vivo" nella zona Cambiasso ed un de Jong super, centrale aggiunto in difesa e reattivittissimo col pallone tra i piedi. Non sarà stata un'Inter memorabile, ma il Milan non le ha mai permesso un tiro in porta: segno di superiorità e di una tattica che ha funzionato. E il futuro? La panchina continua a traballare, ma Seedorf non smette di incamerare punti e complimenti. La formazione rossonera non aveva un equilibrio tale da tempo immemore, forse dalla stagione dello scudetto. Presupposti che cozzano con le presunte intenzioni di esonero.