Sette anni dopo il PSG ci riprova. Milan, ok il sacrificio ma non la svendita...

Sette anni dopo il PSG ci riprova. Milan, ok il sacrificio ma non la svendita...MilanNews.it
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
venerdì 28 giugno 2019, 19:00Primo Piano
di Matteo Calcagni

Come il 2012, il PSG ci riprova, con Leonardo ancora "silenzioso artefice". Sette anni fa i transalpini approfittarono della complicata situazione economica dei rossoneri, andando a prelevare l'accoppiata Thiago Silva-Ibrahimovic per 65 milioni, ammontare volto a coprire il rosso di bilancio. Una cifra davvero irrisoria se pensiamo al fatto che il brasiliano, all'epoca, era per distacco il miglior centrale al mondo; e lo svedese, seppur non giovanissimo, era ancora tra gli attaccanti più dominanti su piazza. Il PSG, partendo da quell'operazione, iniziò ad affermarsi come superpotenza calcistica, mentre il Milan cadde in un oblio senza fine che è culminato con l'odierna esclusione dall'Europa League, scelta "obbligata" per il club rossonero per mitigare gli errori delle disastrate ultime gestioni.

OFFERTA NON CONGRUA - Nonostante l'accordo con la UEFA, che allungherà i tempi del break even, il Milan dovrà comunque generare plusvalenze per finanziare il mercato, il che, volente o nolente, porta ad un principale e massimo sacrificio, quello di Gigio Donnarumma. Il portiere rossonero, oltre ad essere il calciatore di maggior valore della rosa, è anche quello col maggiore stipendio (12 milioni lordi): la sua partenza faciliterebbe la situazione economica milanista, a patto che il Diavolo non si faccia prendere per la coda un'altra volta. Da quanto trapela da Parigi, sembra che il club francese, dopo aver speso in lungo e in largo per una serie innumerevole di calciatori, voglia nuovamente banchettare con i gioielli rossoneri. La prima proposta, venti milioni di euro più Areola (valutato 30 milioni), è impossibile da accettare e lontanissima ad un accordo congruo per la società venditrice, ovvero il Milan.

VALUTAZIONE TROPPO BASSA - Jasper Cillessen, portiere trentenne, è in procinto di trasferirsi dal Barcellona (dove era riserva) al Valencia per 35 milioni di euro. E il suo contratto è in scadenza a giugno 2021, così come Donnarumma. Percorso inverso per Neto (anch'egli classe '89), il quale passa dal Valencia ai blaugrana per 26 milioni di euro più nove di bonus. In quest'ottica Gigio come può valere soltanto 50 milioni di euro? Non c'è contratto o stipendio che tenga, considerando che nei top club quasi tutti i calciatori sopra la media incassano cifre simili o superiori al portiere campano. Quindi se sacrificio deve essere Donnarumma dovrà essere pagato non meno di 60 milioni di euro, senza l'inserimento di una contropartita tecnica ipervalutata come Areola. Il Consent Award con la UEFA consente al Milan maggior respiro: la speranza è che questo respiro sia sufficiente a non svendere un altro campione al club francese.