Sette sorelle per un posto: ora il Milan sa davvero di potersela giocare
A Genova si attendevano importanti risposte da parte del Milan, ma l'appuntamento è stato fallito anche a causa di un atteggiamento troppo molle. Un aspetto che non ha fatto sicuramente piacere ad Inzaghi, da sempre alfiere e paladino della grinta e della "fame" calcistica. Per questa ragione martedì c'è stato un forte confronto con la squadra, chiamata ad una reazione vigorosa nel match decisivo contro il Napoli. Perché la gara disputata ieri è stata decisiva per tante motivazioni. Tutti sapevano cosa sarebbe successo in caso di sconfitta... Un crollo in classifica, un inevitabile ridimensionamento degli entusiasmi e degli umori della tifoseria. Il 2-0 firmato Menez e Bonaventura ha impedito tutto questo, rilanciando invece le ambizioni del gruppo.
SETTE SORELLE PER LA CHAMPIONS - I 24 punti conquistati dal Milan, pur non essendo un bottino di pura eccellenza, rappresentano un ammontare utile per mantenere saldo (e vivido) qualsivoglia obiettivo europeo. Il terzo posto, ora distante sole due lunghezze, resta comunque un traguardo difficilissimo, sebbene le percentuali siano oggi in progressivo aumento. Il Milan ha affrontato tutte le cosidette rivali nella corsa all'ultimo gradino del podio, mostrando quasi sempre di essere superiore: lo è stato con la Lazio, la Fiorentina, l'Inter e il Napoli (tutte ospitate in casa), meno con Sampdoria e Genoa, sebbene entrambe affrontate nel fortino di Marassi. I rossoneri ora sanno, concretamente, di potersela giocare con tutte le sopracitate, in una serratissima (e probabile) corsa a sei che si preannuncia certamente probante. Sette sorelle per un posto, verrebbe da dire, con una lotta che prosegue giornata dopo giornata.
A ROMA SENZA PAURA - Archiviato il Napoli, il Milan dovrà vedersela con una delle due regine della Serie A, la Roma di Garcia, ora seconda ad una sola lunghezza dalla Juventus. All'Olimpico i rossoneri affronteranno una sfida complicatissima, ma non per questo da ritenere persa in partenza. I giallorossi hanno infatti mostrato qualche scricchiolio nelle recenti uscite, motivo per cui non possono essere ritenuti imbattibili. Servirà però un Milan diverso da quello che, a settembre, affrontò la Juventus a San Siro: in quell'occasione prevalse più il timore dell'avversario che la voglia di fare l'impresa... A Roma l'undici di Inzaghi dovrà cercare di mostrarsi più propositivo, più convinto nei propri mezzi, senza paura.

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