Tra scelte precise e seconde opportunità: Mihajlovic detta la via e guida il gruppo
Una sconfitta in un derby non è mai facile da digerire, ma in questo caso il Milan sembrerebbe esserne uscito più che bene, rinvigorito nelle convinzioni e fiducioso per il prosieguo della stagione. Sinisa Mihajlovic, dopo le prestazioni negative contro Fiorentina ed Empoli, ha sfruttato la pausa per lavorare sulle gambe e sulla testa dei giocatori. Serviva una prova maiuscola nella stracittadina per ritrovare la retta via, a prescindere dal risultato che, ovviamente, rappresentava e rappresenta il massimo obiettivo. Gli zero punti contro l'Inter pesano e peseranno anche in futuro, ma il gioco espresso lascia ben sperare per le partite e le settimane che verranno.
UNO O L'ALTRO - Cos'è cambiato dalle prime due gare? Sicuramente spicca la presenza di Montolivo davanti alla difesa, posizione che dovrebbe ricoprire anche contro il Palermo. E Mihajlovic, al momento, non sembra intenzionato a decentrare l'ex viola sull'interno, almeno analizzando le parole sul dualismo con de Jong: "Loro due sono due giocatori molto importanti per il Milan. Non è detto che se giochi uno che l'altro è bruciato. Una volta deciderò per uno e uno per altro. Mi piacerebbe farli giocare tutti, ma non posso". Probabile che si vada verso una nuova panchina per de Jong, anche se l'infrasettimanale di martedì potrebbe anche influire sulle scelte del serbo.
DA ELY A HONDA - Durante l'ultima settimana si è parlato a lungo di altri due temi: quello della coppia difensiva e quello del trequartista titolare. Per quanto riguarda il duo arretrato, si pensava che Zapata-Romagnoli potesse essere diventato il tandem titolare... Sbagliato, almeno a detta di Mihajlovic: "Non c'è una coppia titolare. Zapata e Romagnoli sono complementari e per adesso hanno fatto bene. Ely è un giocatore che ha fatto molto bene nel pre-campionato. Sinceramente pensavo anche di farlo giocare al derby, ma poi se avesse fatto un errore l'avreste bruciato e avremmo perso il ragazzo". Sulla questione trequartista, invece, si è ipotizzato di bocciatura per Keisuke Honda, ma il tecnico serbo ha espresso considerazioni decisamente diverse: "Honda è un professionista serio e per quello che riguarda la fase di non possesso si sacrifica molto. Poi è vero che dovrebbe fare qualcosa di più in fase offensiva. I colpi ce li ha". Honda sarà probabilmente schierato titolare anche contro il Palermo, una seconda (o terza) opportunità che il giapponese dovrà cercare di sfruttare al massimo.

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