Tra ultimatum e bandiere a scacchi, il tempo stringe

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giovedì 24 gennaio 2013, 20:00Primo Piano
di Pietro Mazzara

Un ultimatum netto, senza possibilità di trattativa. Il Manchester City ha dato al Milan 48 ore di tempo per decidere se concretizzare o meno il proprio interesse per Super Mario Balotelli. Il prezzo è sceso di 12 milioni di euro per il cartellino, passando dai 37 iniziali ai 25 richiesti, gli stessi che, più o meno, un anno fa vennero chiesti e quasi ottenuti per Tevez. Con la pista Kakà ad un punto incognito e quella Drogba che vive alla giornata, ecco che riprende quota, seppur tra mille difficoltà, quella che riporta proprio a Balotelli. Il blitz di ieri sera di Mino Raiola a Manchester con l’avvocato Rigo è sintomatico. Mino non si muove mai per caso, figuriamoci se poi si porta dietro il suo legale di fiducia. Qualcosa bolle e anche gli ultimi avvenimenti che riguardano la vita a Manchester di Balotelli fanno pensare che qualcosa si possa muovere entro breve.

L’aver disdetto l’affitto della sua super villa è una conferma di come Mario voglia cambiare aria. Ma il City ha già dimostrato la sua intransigenza nelle trattative di mercato, soprattutto quando ha il coltello dalla parte del manico. I rapporti tra le dirigenze sono ottimi, in particolar modo quello tra Ferran Soriano e Adriano Galliani ma per completare il trasferimento ci vuole la pecunia. Raiola aspetta, Galliani studia come fare un colpo che sarebbe strepitoso per tempistiche e valore tecnico. Ma non sarà facile nonostante i bookmakers abbiano abbassato ulteriormente la quota del passaggio di Balotelli al Milan che, adesso, paga 1,45 volte la posta giocata. 48 ore e sapremo anche perché il tempo stringe.