Tutto il peso sulle punte

Tutto il peso sulle punteMilanNews.it
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
martedì 7 maggio 2013, 20:00Primo Piano
di Emiliano Cuppone

La sfida al piccolo Pescara, già retrocesso, è un’occasione di quelle ghiotte per mettere un mattone decisivo per la corsa al preliminare di Champions. Gli abruzzesi proveranno a mettere i bastoni fra le ruote al diavolo, come hanno già fatto con la Roma, liberi come sono da qualsiasi ansia di classifica e vogliosi di dare ai proprio tifosi un’ultima gioia targata Serie A.
Dall’altro lato, però, ci sarà un Milan affamato, voglioso di cogliere la chance di tenere a distanza di sicurezza la Fiorentina, impegnata sul difficile campo del Siena in un derby dall’altissimo coefficiente di tensione, con i bianconeri vogliosi di strappare punti salvezza alla squadra di Montella.

Con Montolivo ancora assente e la conferma del centrocampo tutto muscoli e corsa di domenica, il peso della manovra graverà in maniera decisiva sugli avanti di Allegri. Il toscano ha già riferito che giocherà con tre punte, difficile che rinunci a Mario Balotelli, sempre più leader dell’attacco rossonero, El Shaarawy, Niang e Pazzini si giocheranno gli altri due posti disponibili.
Agli attaccanti, poco incisivi contro il Torino ben organizzato di Ventura nell’ultima apparizione, il compito di inventare e crearsi occasioni da gol, sfruttando la spinta sugli esterni e provando a forzare l’uno contro uno con la difesa certo non impenetrabile del Pescara (di gran lunga la squadra più battuta in A con i suoi 74 gol subiti, ben venti in più della Roma seconda nella speciale classifica).


Gli stimoli ci sono e sono parecchi, quelli di squadra con un piazzamento Champions da conquistare a tutti i costi, ma anche quelli personali. SuperMario con l’obiettivo del proprio record di reti nel campionato del belpaese, avendo eguagliato il suo massimo in carriera in metà stagione di Milan, con la doppia cifra, mai raggiunta in nerazzurro, lì a portata di mano. Il Faraone con la volontà ferma di spezzare la maledizione che gli impedisce di andare in rete dal 24 febbraio, ormai da 10 giornate, da quel derby che gli ha regalato l’ultima gioia personale, voglioso di riscattare l’opaca prestazione di domenica scorsa. Il francesino Niang che ha l’occasione perfetta per trovare il suo primo centro in campionato, dopo aver colpito pali e traverse a ripetizione, con la possibilità di sfruttare gli ampi spazi che sono soliti lasciare i difensori biancoazzurri. Il Pazzo, quello che sembra il più in forma del lotto, smanioso di dare continuità alle ottime prestazioni che ne hanno accompagnato tutta la stagione ed, in particolare, le ultime uscite, per dimostrare di poter essere decisivo come pochi altri, diventare il miglior cannoniere stagionale (con El92 distante solo una lunghezza) e di meritare una maglia da titolare.

Stimoli diversi ed un unico obiettivo, battere il Pescara, magari con un punteggio largo e convincente dopo la brutta prova offerta contro il Toro, tenere a bada le concorrenti che scalpitano alle spalle del diavolo e trovare la consacrazione personale, per un parco attaccanti che dovrà fare la differenza, una volta di più, che dovrà sopperire all’assenza più importante e non far rimpiangere le geometrie di Riccardo Montolivo.