Una lieve flessione del tutto normale
Una flessione che definire normale è forse riduttivo. Stephan El Shaarawy, nella trasferta di Cagliari, non ha brillato come suo solito un po’ per la partita immensa fatta da Pisano che non gli ha mai concesso lo spazio per farlo partire e un po’ per la stanchezza che, desumiamo, ha un po’ addosso. Quella condotta fin qui dal numero 92 rossonero è stata una stagione strepitosa dove si è caricato sulle spalle una squadra in piena rivoluzione e l’ha guidata alla risalita a suon di gol e azioni decisive che ne hanno propiziati altri. Un calo, dunque, fisiologico che non macchia per nulla quello che ha fatto fin qui. Contro il Cagliari, Massimiliano Allegri si è voluto riaffidare a lui sull’out di sinistra per provare a scardinare la difesa sarda ma oggi, la gamba non c’era. Giocare al ritmo e ai livelli che ha tenuto Stephan fino ad oggi non è facile per nessuno.
Fare la punta, la mezz’ala e, a volte, il terzino alla lunga sfianca. Ma non c’è da allarmarsi per lui che domani sarà a Viareggio per leggere il giuramento degli atleti in occasione dell’apertura della 65ma Viareggio Cup. Allegri, nel post partita, ha ammesso che El Shaarawy deve ricaricare le batterie e non è da escludere, dunque, che in vista del Barcellona il Faraone resti in panchina contro il Parma che è, anche questa, una partita delicata e decisiva per la rincorsa al terzo posto. Non suonino i campanelli d’allarme, una battuta a vuoto può capitare a tutti. Anche a chi sembrava bionico.

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