Una maglia che pesa. Çalhanoglu inizia ad onorare la dieci: primi assaggi del vero valore

 di Daniele Castagna Twitter:   articolo letto 19977 volte
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
Una maglia che pesa. Çalhanoglu inizia ad onorare la dieci: primi assaggi del vero valore

Non può e non deve essere una maglia come le altre. C'è una mistica che circonda la 10, letteralmente un culto religioso in alcuni paesi del Sudamerica. Al Milan la vicenda non è molto diversa. Nella storia rossonera, l'uno affiancato dallo zero è stato vestito dai più grandi campioni del passato, capaci di vincere tutto con stile. Citandone una manciata a caso, gente del calibro di Rivera, Gullit, Savicevic, Boban, Rui Costa, Seedorf. Ora, racconta Tuttosport oggi in edicola, è sulle spalle di Hakan Çalhanoglu che, dopo mesi difficili, inizia ad onorare il peso della maglia. 

RIPRESA - Settimane e settimane di buio, squarciate da due lampi consecutivi. I primi segnali ci sono, la ripresa inizia a vedersi ed i frutti appaiono maturi. Dall'insediamento di Gattuso a Milanello, Hakan non si è mai fermato nonostante un problema al polpaccio, lavorando senza conoscere sosta. Uno sforzo continuo e sostenuto che ha pagato, in due sfide di vitale importanza: nel derby è subentrato portando la scossa, a Firenze è uscito dalla panchina regalando un punto a se stesso e compagni. Ora il 2018 deve avere il gusto della rivincita, scrive Tuttosport, partendo immediatamente dalla sfida interna con il Crotone: sul campo di San Siro, davanti al proprio pubblico, dove il numero 10 non ha ancora esultato, avendo segnato esclusivamente in trasferta. 

TATTICA E CONCETTI - In campo contro i ragazzi di Zenga, ma in che ruolo? Dal suo arrivo in estate, l'ex Leverkusen è sempre stato al centro di un vero e proprio rebus, riporta il quotidiano. Chi lo vuole mezz'ala, chi lo vede esterno, chi lo crede trequartista o mezza punta: la verità, come sempre, sta nel mezzo. Il turco può fare tutte e tre i ruoli, come dimostrano i precedenti in Bundesliga e Champions League, ma nella testa di Gattuso può trasformarsi in un centrocampista box-to-box, libero di muoversi sulla corsia mancina, aiutare i compagni e poi sganciarsi in avanti, liberando le qualità balistiche e la visione in fase di assist. Un esterno avanzato dunque, ma di manovra e non di passo. Pronto a prendersi definitivamente il Milan.