Gazzetta: "Il nuovo Amorim. Ruben cambia il Milan: Gila farà il terzino, Chukwueze più libero"

Gazzetta: "Il nuovo Amorim. Ruben cambia il Milan: Gila farà il terzino, Chukwueze più libero"MilanNews.it
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 08:12Rassegna Stampa
di Enrico Ferrazzi
Le novità tattiche viste contro il Lecce verranno confermate da Ruben Amorim anche nelle prossime partite del Milan dopo la sosta

L'edizione odierna della Gazzetta dello Sport titola così stamattina: "Il nuovo Amorim. Ruben cambia il Milan: Gila farà il terzino, Chukwueze più libero". Le novità tattiche viste contro il Lecce si vedranno anche nelle prossime partite. Mario Gila può spostarsi sulla destra, lasciano così maggiore libertà a Samuel Chukwueze di spingersi in avanti. Dopo le panchine iniziali, Christian Pulisic e Alexis Saelemaekers sono pronti a diventare due certezze sulla trequarti offensiva del Diavolo. 

Dopo la vittoria contro il Lecce, Amorim aveva parlato così delle sue scelte di formazione: "Penso sia una questione di osservazione delle partite e delle caratteristiche dei singoli. Certamente ascolto i giocatori, ma per un allenatore, specialmente in una grande squadra, è impossibile prendere decisioni solo ascoltandoli. Li vedi, cerchi di capirli, ma ogni giocatore tende a spingere il gioco verso le proprie caratteristiche, e in quel modo costruire un'identità diventa difficile. Quindi la decisione finale è sempre la mia. Quello che ho percepito nelle ultime partite - e che avevo già provato allo stesso modo al Manchester United, motivo per cui non posso commettere di nuovo lo stesso errore - è che a volte non abbiamo le caratteristiche ideali per giocare in un determinato modo. Se non le abbiamo, dobbiamo adattarci un minimo: penso che oggi abbia funzionato, mentre in un'altra gara potremo tornare alla costruzione a tre. La cosa fondamentale è avere diversi modi di giocare, specialmente in Italia, perché qui gli allenatori sono davvero intelligenti: marcano benissimo a uomo e, quando perdono un po' i punti di riferimento su ciò che vogliamo fare, per loro diventa più difficile. Allo stesso modo, infatti, a volte è difficile anche per me decifrare la mobilità delle altre squadre".