Prima pagina CorSport: "Leao al Gala, ci siamo! Ma il Villa lotta". E c'è De Bruyne su Allegri

Prima pagina CorSport: "Leao al Gala, ci siamo! Ma il Villa lotta". E c'è De Bruyne su AllegriMilanNews.it
Oggi alle 08:24Rassegna Stampa
di Antonello Gioia
La prima pagina del Corriere dello Sport si apre con l'intervista esclusiva a Kevin De Bruyne, centrocampista del Napoli, e con richiami al calciomercato.

La prima pagina del Corriere dello Sport si apre con l'intervista esclusiva a Kevin De Bruyne, centrocampista del Napoli, e ad una sua frase su Massimiliano Allegri, ex allenatore del Milan: "Con Allegri tutto più semplice. Conte curava meno i rapporti". Napoli presente anche in alto con il rimando ai sorteggi di Champions League, in programma oggi a Montecarlo, che vedono impegnate anche Inter, Roma e Como.

In basso, tanto calciomercato. A cominciare dal Milan, il cui richiamo in prima pagina è per Rafael Leao: "Leao al Gala, ci siamo! Ma l'Aston Villa lotta". Spazio anche per l'offerta della Roma per l'ex rossonero Kessie e per lo strappo di Moise Kean con la Fiorentina per lasciarlo partire verso il Como.

CORRIERE DELLO SPORT, L'EDITORIALE DI IVAN ZAZZARONI

"Peccato - ha commentato Ivan Zazzaroni, direttore del Corriere dello Sport - se un ragazzino aspetta la Viola per indossare la maglia di Kean e devono spiegargli che adesso veste il blu. Il vero mercato, dalle nostre parti, ma anche altrove, si concentra soprattutto negli ultimi, confusi giorni. Il periodo, delicatissimo, che orienta la stagione, quello in cui non perdere terreno, il teatro perfetto per malumori da primi risultati negativi, spogliatoi che si spaccano, allenatori alla prima, precocissima e spesso fatale spiaggia. Bisognerebbe ridurre i tempi, per programmare, agevolare, contribuire, lavorare sulle date. Sui pacchetti. Sull’accoglienza. Concetti che a qualcuno - a luglio succede poco e niente - suonano come stronzate perché i club sono impegnati a liberarsi dei pesi morti, le rose contano 35 giocatori e la parola pianificazione è ampiamente sottovalutata. Poi però avanti con le grancasse e le medaglie aziendali, avanti con le balle e le promesse inevase, avanti lisciando e omaggiando retoricamente questa figura evocata, mitologica e leggendaria, l’abbonato.  Chi è? Quello che va rispettato, accarezzato e blandito a patto che paghi e sappia farsi di lato, possibilmente in silenzio, lasciando fare a chi è «del ramo»".