Prima pagina Tuttosport: "Colpo e colpaccio" per la Juve, ecco il "sogno Toro" di Fitz-Jim
Tuttosport, quotidiano torinese, apre in prima pagine con il calciomercato di Juventus e Torino: per i bianconeri ecco "Colpo e Colpaccio" con gli acquisti di Kolo Muani e di Alajbegovic, mentre per i granata spunta il "sogno Toro" di Fitz-Jim, nuovo acquisto della squadra di Abate, che ora attende il portiere Perri, prelevato dall'Ajax. Non ci sono riferimenti al Milan in prima pagina.
Tuttosport: l'editoriale di Guido Vaciago
"La maratona e i 100 metri. Se il mercato fosse un’Olimpiade, la Juventus ieri avrebbe vinto due ori. Il sospiro di sollievo - ha spiegato nel corso del suo editoriale il direttore Vaciago - per la fine della Kolonovela e il brivido per il blitz che porta Alajbegovic hanno restituito ottimismo e gioia al popolo bianconero. La trattativa con la quale la dirigenza ha chiuso l’accordo per Kolo Muani è una specie di lezione di vita, una di quelle parabole sulla perseveranza, una gara di resistenza nelle quali il vincitore taglia il traguardo e stramazza al suolo esausto. Dopo un anno di inseguimento, di tira-e-molla, di estenuanti «ultimi dettagli da limare», Kolo Muani torna alla Juventus. È una buonissima notizia per Luciano Spalletti che lo avrebbe voluto già in gennaio e oggi ha, finalmente, un centravanti.
Intendiamoci, non stiamo parlando di Van Basten o di Trezeguet, stiamo parlando di un attaccante che non trova spazio nei top club europei, ma che in questa Juve rappresenta un effettivo salto di qualità e in Serie A può segnare quei gol mancati ai bianconeri l’anno scorso. Questa, oggi, è la Juve; questo, oggi, è il campionato italiano dove le riserve della Premier fanno la differenza. Kolo, oltretutto, non è un acquisto a scatola chiusa: quello che doveva dimostrare lo ha dimostrato nei suoi primi sei mesi (da gennaio a giugno 2025), nei quali ha conquistato, tra l’altro, la fiducia e l’amicizia del gruppo con cui è rimasto sempre in nostalgico contatto. Questo significa azzerare i tempi fisiologici di ambientamento: il francese sa benissimo dove atterra e alla Continassa sanno perfettamente chi è atterrato. Quindi, già dalla tournée della prossima settimana, il popolo juventino proverà l’ebbrezza di veder giocare la squadra con «uno del mestiere», come direbbe Zalone, un vero centravanti, e non con impacciate controfigure come David e Openda.
Alajbegovic, invece, regala un altro tipo di emozione. Perché si tratta di un ventenne che profuma di grande campione, dando l’elettrizzante sensazione di poter assistere all’alba di un fenomeno. Lo inseguivano in tanti, compreso il famelico e facoltoso Chelsea, è riuscita ad agguantarlo la Juve. A essere cinici fino in fondo, ci è riuscita non solo perché Carnevali e Massara sono davvero bravi, ma anche perché - con una saggia strategia - il ragazzo vuole fare un passaggio intermedio prima di approdare ai grandi palcoscenici e la Juventus, così come la Serie A, gli sembra il posto adatto per farlo".
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