L'onestà di Reijnders ha portato una marea di soldi nelle casse del Milan: ecco quanti

L'onestà di Reijnders ha portato una marea di soldi nelle casse del Milan: ecco quantiMilanNews.it
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Oggi alle 11:23Calciomercato Milan
di Antonello Gioia
Attraverso la penna di Stefano Pasquino, Tuttosport ripercorre rapidamente quanto ha fruttato la cessione di Tijjani Reijnders al Milan.

Attraverso la penna di Stefano Pasquino, Tuttosport ripercorre rapidamente quanto ha fruttato la cessione di Tijjani Reijnders al Milan: "Quando il Milan cedette Tijjani Reijnders al Manchester City nel corso della mini finestra di calciomercato aperta per le società che avrebbero preso parte al primo Mondiale per Club, i tifosi rossonero insorsero contro la scelta fatta dall’allora amministratore delegato Giorgio Furlani (da pochi giorni estromesso in via ufficiale dal consiglio d’amministrazione del club). Una vendita che fruttò, immediatamente, cinquantasette milioni al Milan ai quali si sarebbero poi aggiungi i quattordici milioni che il City ha girato ai rossoneri questa estate, visto che nell’accordo di poco più di un anno fa era previsto che il Manchester City, in caso di nuova cessione di Reijnders, avrebbe dovuto pagare al Milan tutti i bonus pattuiti, facendo così arrivare l’operazione complessiva a settantuno milioni. Reijnders, oggi, è un giocatore dell’Al Qadsiah, club arabo nel quale gioca anche Mateo Retegui, che in estata ha versato 65 milioni al City per prelevare il centrocampista olandese, facendogli firmare un contratto faraonico, da venti milioni netti all’anno per cinque anni".

REIJNDERS E IL POTERE DEI SOLDI

L'occasione per parlarne deriva, ovviamente, dalle recenti dichiarazioni dello stesso Reijnders sui motivi del suo trasferimento in Arabia Saudita: «Il denaro ha avuto un ruolo importante: dopo la mia carriera non voglio più lavorare. Non avrei dovuto farlo nemmeno dopo il City, ma ora posso aiutare anche le prossime generazioni della mia famiglia. Non c’è bisogno di dire bugie. Penso che la maggior parte delle persone lo avesse già immaginato. Se i miei nipoti possono vivere di quello che guadagno, perché non dovrei farlo?».