BUONA LA PRIMA!
Il Milan inizia nel migliore dei modi il campionato e non solo per la vittoria in trasferta e per i conseguenti tre punti che gli consentono di scattare forte dai blocchi di partenza del campionato: sono tante, infatti, le note positive della calda serata di Siena e si vede già la mano di Leonardo su una squadra che sta cercando di cambiare stile di gioco anche se fondamentalmente il gruppo è lo stesso che aveva in mano Ancelotti. Forse, però, è meglio terminare i paragoni ancor prima di cominciarli, per non ritrovarsi a dire che in fondo il "vecchio" Milan aveva stravinto di goleada sullo stesso campo e contro lo stesso avversario solo pochi mesi fa e che, quindi, era più forte di questo. Ogni partita fa storia a sè e questo successo di misura a Siena è importante sotto molti punti di vista, perchè dà morale e convinzione al gruppo dopo l'impressionante serie di sconfitte nelle amichevoli che aveva fatto dubitare molti sul reale valore di questra squadra: invece Pato fa impazzire i difensori avversari e segna una doppietta, Ronaldinho meraviglia con i suoi assist e cercando un gol in rovesciata, Borriello si "sbatte" correndo, lottando su ogni pallone e rientrando a dare una mano anche in difesa, Thiago Silva impressiona per tempismo, sicurezza ed eleganza negli interventi, Nesta sembra pienamente recuperato e il centrocampo abbina agonismo e geometrie, il primo grazie ai lottatori Gattuso e Flamini, le seconde garantite da Pirlo ancora lontano dalla forma migliore ma in crescendo di rendimento. Certo ora non bisogna cadere nell'eccesso opposto, ovvero quello di pensare che tutto sia tornato perfetto e che questa squadra abbia scoperto come d'incanto il segreto dell'imbattibilità; la raccomandazione è la stessa del dopo Trofeo Berlusconi, ovvero quella di non lasciarsi andare ad eccessivi trionfalismi dopo un'estate deprimente e triste: abbiamo visto buone cose ma sono riaffiorati anche antichi difetti, come la tendenza a farsi rimontare in breve tempo dopo essere andati in vantaggio o l'eccessiva libertà concessa agli avversari in piena area (vedi gol di Ghezzal); c'è ancora molto da lavorare e bisogna crescere ulteriormente se si vuole arrivare a competere per grandi traguardi, ma è sicuramente meglio farlo dopo una vittoria e con tre punti in tasca, godendosi i primi elogi, piuttosto che dopo le sconfitte e le critiche.
Il primo Milan di Leonardo è la squadra che Ancelotti avrebbe volentieri voluto schierare nella scorsa stagione: c'è Thiago Silva, che non si è potuto tesserare a gennaio in quanto non c'era posto per un altro extracomunitario per colpa degli ingaggi di Shevchenko e Viudez; soprattutto ci sono i "sani" Gattuso, Nesta e Borriello, quest ultimo preferito in extremis a Inzaghi, che siede in panchina accanto ad altri senatori come Seedorf e Ambrosini. E' il primo Milan del dopo Kakà, del dopo Maldini e del dopo Ancelotti, tre assenze pesanti per diversi motivi ma che bisogna metabolizzare per non farsi soppraffare dalla nostalgia e dal rimpianto. Il Milan inizia in modo pimpante, mostrando una buona condizione atletica in una serata calda e afosa che spezzerebbe le gambe ad una squadra poco e mal allenata; evidentemente Leonardo è riuscito a limitare i danni della tournèe americana e ha riportato in forma la squadra proprio al momento più opportuno, visto che anche il Siena corre molto e la partita sarebbe potuta essere molto più complicata in caso di problemi fisici e atletici. Ronaldinho mostra di essere in gran spolvero, segnando su calcio di punizione un gol giustamente annullato per posizione di fuorigioco attivo di Pato, servendo un delizioso assist allo stesso Pato che ringrazia e batte Curci ed entrando da protagonista in quasi tutte le azioni pericolose, come in occasione del secondo gol in cui smarca intelligentemente sulla sinistra Flamini, autore poi dell'assist per Pato; evidentemente l'intuizione di Leo di spostarlo al centro e dietro le punte è stata azzeccata e Dinho può esibirsi in giocate deliziose senza essere costretto a correre molto, anche se non disdegna recuperi sugli avversari e gesti atletici da applausi (come la già citata rovesciata volante). E che bello rivedere finalmente una coppia centrale attenta e sicura, che ha commesso sì qualche sbavatura, sia in occasione del gol subito che in quache altro frangente, ma che ha impressionato in alcuni recuperi miracolosi e dando sicurezza a tutto il reparto, anche se i meno convincenti sono stati proprio i due laterali di difesa Zambrotta e Jankulovski, sia in fase di coperture che di spinta. Il Milan ha mantenuto a lungo il possesso palla e il controllo del gioco, ha creato un buon numero di azioni pericolose, ha sofferto in qualche occasione l'aggressività degli avversari ma, tutto sommato, ha vinto meritatamente, su un campo non facile e contro una squadra che sicuramente darà filo da torcere anche ad altri.
E così il popolo rossonero si tira su il morale e intravede un po' di sereno dopo un'estate buia e tormentata: la squadra sembra aver trovato già il giusto equilibrio, gioca più in velocità rispetto al passato ed è capace di arrivare in porta con pochi tocchi, mentre spesso nelle scorse stagioni mostrava una manovra lenta e composta di troppi passaggi lenti, orizzontali e inutili per mettere in difficoltà gli avversari. Ora si può affrontare con più tranquillità la settimana di avvicinamento al derby e avere più fiducia per il prosieguo della stagione: non sarà la squadra perfetta che qualcuno vorrebbe far credere, ma non è nemmeno da buttare via come molti pensavano e gridavano a gran voce; l'importante è non montarsi la testa dopo aver rischiato di spaccarsela contro un muro per la disperazione e continuare su questa squadra, quella del bel gioco e delle vittorie, per tornare ad essere protagonisti su tutti i campi. Siena è solo la prima di trentotto tappe che compongono il lungo cammino del campionato e nemmeno tra le più difficili; tra una settimana ne sapremo sicuramente di più, perchè è in programma il primo "tappone dolomitico" ovvero il derby e servirà una prestazione ancor più convincente e gagliarda, aumentando gli aspetti positivi e limitando gli errori e le sbavature che anche a Siena si sono viste in alcuni frangenti, ma chi avrebbe immaginato un esordio così positivo solo qualche settimana fa, quando il Milan raccoglieva solo sconfitte e brutte figure? Buona la prima, quindi e avanti così perchè, il primato solitario di una notte di fine estate (che non conta niente visto che si sono giocate solo due partite della prima giornata) non resti un episodio fine a se stesso ma una bella ed inaspettata abitudine!
Testata giornalistica Aut.Trib. Arezzo n. 8/08 del 22/04/2008
Partita IVA 01488100510 - Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
Direttore editoriale e responsabile: Antonio Vitiello
© 2026 milannews.it - Tutti i diritti riservati
Sito non ufficiale, non autorizzato o connesso ad A.C. Milan


