Continuare così

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martedì 9 novembre 2010, 16:34Vista dalla Curva
di Davide Bin
La vittoria di Bari ha riportato entusiasmo e autostima, grazie anche alle scelte coraggiose di Allegri, ma ora bisogna confermarsi e non snobbare il Palermo pensando solo al derby.

La vittoria di Bari è stata importante sotto molti punti di vista: il sorpasso all'Inter e l'avvicinamento alla vetta hanno forse definitivamente convinto tutto l'ambiente che non ci si può più nascondere e che bisogna puntare a vincere questo campionato in cui per il momento non c'è un dominatore e che, quindi, permette un andamento più lento rispetto alle ultime stagioni, in cui l'Inter partiva in quarta e nessuno riusciva più a prenderla; tutto ciò è fondamentale nella delicata settimana che porta al derby, perchè si ha l'impressione che nel gruppo e nello stesso Allegri ci sia più autostima e convinzione rispetto a qualche giorno fa e questo può sicuramente aiutare in una fase decisiva della stagione, in cui bisogna capire quali traguardi possa inseguire e magari centrare la squadra. Il successo in Puglia è un punto di svolta proprio per l'allenatore rossonero, che forse ha capito che fare turn-over si può e che, soprattutto, non deve avere paura a mettere in pratica le sue idee: a Bari abbiamo visto una squadra capace di fare pressing, di correre più dell'avversario, di recuperare palla nella metà campo avversaria innescando pericolose e immediate ripartenze, che non sono state trasformate in gol solo per la giornata di scarsa lucidità sotto porta degli attaccanti; però sono arrivati i gol dei centrocampisti con i loro inserimenti in avanti, cosa che piace molto ad Allegri e anche questa è una gradita novità, perchè avere tanti elementi in grado di risolvere una partita è fondamentale per una squadra che punta in alto e, infatti, molto spesso sono i gol dei "non attaccanti" a fare la differenza nel corso di una stagione. Ora Allegri deve essere bravo a proseguire su questa squadra, facendo sentire tutti importanti e nessuno escluso ma infischiandosene delle lamentele di chi, a turno, rimane fuori; i mugugni sono tanti, i mal di pancia pure, ma i giocatori devono capire che solo così si può trasformare una stagione da semplicemente positiva a vincente e che bisogna mettere da parte gli egoismi e gli interessi personali per pensare solo al bene della squadra. La panchina è servita da stimolo per Pato, che pensava di essere intoccabile, giocava con sufficienza e poco impegno e ha dovuto capire che non si è titolari per grazia ricevuta ma perchè lo si merita anche e soprattutto con il lavoro in allenamento, altrimenti spazio a qualcun altro che mostra più voglia di giocare; lo stesso Seedorf ha giocato bene a Bari, forse proprio perchè pungolato nell'orgoglio da alcune partite da riserva, per non parlare dell'Inzaghi visto contro il Real, che dopo tante esclusioni aveva voglia di spaccare il mondo e l'ha fatto, ribaltando da solo una partita che sembrava ormai persa contro un avversario superiore.

Ora si spera che stare a guardare i compagni in campo abbia ricaricato le pile anche ad un Ronaldinho apparso ultimamente sotto tono e sicuramente a turno toccherà ad altri restare fuori (domenica è successo addirittura all'insostituibile Pirlo con buoni risultati), ma questo non deve essere considerato un dramma, perchè in una stagione intensa e ricca di impegni è quasi salutare rifiatare ogni tanto e questo i giocatori devono capirlo. Intanto bisogna pensare alla partita contro il Palermo, molto insidiosa perchè c'è il rischio di essere già con la testa al derby e questo sarebbe letale contro una squadra tornata al successo domenica scorsa dopo un periodo difficile e che, quindi, verrà a San Siro con maggior tranquillità ed entusiasmo per giocarsela senza paura; la squadra siciliana è composta da ottimi giocatori e può mettere in difficoltà chiunque, quindi la partita va giocata con il massimo impegno e grande concentrazione, partendo con il giusto approccio come successo a Bari. Ovviamente non bisogna nemmeno illudersi che la vittoria in Puglia abbia risolto come d'incanto tutti i problemi, prima di tutto perchè ottenuta contro una squadra che occupa l'ultimo posto in classifica e non è più quella ammirata nella scorsa stagione e in secondo luogo perchè anche al San Nicola si sono viste imprecisioni e sbavature, errori e lacune che bisogna correggere ed evitare per diventare davvero forti ed irresistibili e non commettere nuovamente l'errore di sentirsi forti per successi ottenuti contro le squadre medio-piccole per poi venire immediatamente smentiti quando si affrontano le grandi, l'asticella della difficoltà viene alzata e il Milan non riesce a superare l'ostacolo. Il derby può essere la partita della svolta in questo senso, ma bisogna arrivarci nelle migliori condizioni e questo presuppone una buona prestazione e, soprattutto, una vittoria contro il Palermo, per non vanificare immediatamente i progressi fatti da squadra e allenatore.