COSI' NON VA
Il sospetto c'era da tempo, ma le parole di Galliani costituiscono la definitiva ed ufficiale conferma che il mercato rossonero sarà all'insegna del risparmio e dell'immobilismo: arriverà, forse, Dzeko o una punta equivalente e poi più nulla, se non il rientro di qualche giovane; la speranza è che, come al solito, l'amministratore delegato rossonero dica una cosa e ne faccia un'altra, magari per agire sul mercato a "fari spenti" ed evitare aste al rialzo o aumenti della quotazioni appena una società capisce che un suo giocatore interessa al Milan. La sfortuna ci ha messo lo zampino e così anche un'operazione da Milan dei vecchi tempi è stata resa vana dalle condizioni fisiche del giocatore (Cissokho) che ne hanno sconsigliato l'acquisto; sembrava troppo bello che il Milan riuscisse finalmente ad acquistare con un autentico blitz di poche ore un giocatore giovane e forte e, infatti, tutto è svanito dopo le visite mediche e Cissokho è tornato di proprietà del Porto, a meno che i portoghesi accettino un prestito e un compenso molto inferiore a quello pattuito in origine. In pratica nella rosa rossonera ci sarà Thiago Silva al posto di Maldini, Dzeko (o chi per lui) al posto di Kakà e poco altro e non si può certo pensare che in questo modo Leonardo abbia a disposizione un gruppo più forte di quello gestito da Ancelotti nella scorsa stagione, quindi ambire a grandi traguardi sembra davvero impossibile, come fatto notare anche da Maldini nella sua ultima conferenza stampa. Tutto ciò non contribuisce certo a diffondere ottimismo in una tifoseria depressa e arrabbiata per la cessione di Kakà e in queste condizioni la campagna abbonamenti scattata da pochi giorni rischia di essere un vero flop. Il vero rischio, però, è un altro, ovvero che altri campioni rossoneri decidano prima o poi di accettare offerte proveniente da altre squadre e chiedano di essere ceduti: in questi giorni le voci si sono moltiplicate, e riguardano vari giocatori del Milan: Pirlo, Seedorf, Gattuso, Ambrosini, Pato, molti dei quali indicati in patenza verso Londra per ricongiungersi con il vecchio allenatore e maestro Ancelotti, con il quale il legame è rimasto forte e saldo. Le smentite alle voci di mercato sono prontamente arrivate, ma anche Kakà continuava a smentire e ora è un giocatore del Real Madrid, quindi non si può certo stare tranquilli; inoltre alcuni dei giocatori che ho citato, attualmente sono impegnati con le loro nazionali in Sudafrica per la Confederations Cup, quindi parleranno del loro futuro e decideranno cosa fare solo alla fine della competizione, per non essere distratti da voci di mercato durante il torneo. Il rischio che da qui alla fine del mercato qualcun altro chieda di andare via è concreto, perchè con la cessione di Kakà il Milan ha "aperto le porte" e ha dimostrato di non essere più una società che non vende le sue stelle; inoltre anche i giocatori capiscono benissimo che senza rinforzarsi adeguatamente sarà difficile lottare per vincere scudetto e/o Champions League ed eventuali richieste da piazze attualmente più ambiziose e attive sul mercato potrebbero essere ascoltate e accettate. Galliani ha dichiarato assolutamente incedibile il solo Pato, mentre per gli altri ha parlato di incedibilità al 99,9%, a conferma che eventuali grosse offerte per qualche giocatore potrebbero essere prese in considerazione; ovviamente in questo caso il partente dovrebbe essere adeguatamente sostituito con un nuovo acquisto, mentre se tutti rimarranno al Milan lo scenario è quello prospettato all'inizio dell'articolo, ovvero l'acquisto di una punta centrale e poi più nulla.
Evidentemente in Via Turati si confida molto nelle capacità e nelle qualità di Leonardo, che deve rivitalizzare e rimotivare una rosa che nelle ultime stagioni con Ancelotti non ha ottenuto grandi risultati; in pratica si spera che Leo ripercorra le orme di Capello quando prese la guida del Milan di Sacchi e lo portò a grandi successi senza troppi stravolgimenti, ma in questo caso l'impresa sembra davvero ardua. Inoltre la dirigenza rossonera sembra sicura del completo recupero di Nesta e Kaladze in difesa, del ritorno ad altissimi livelli di Ronaldinho e dell'affidabilità di una rosa che era già considerata stagionata e incompleta e nel frattempo ha perso un elemento molto forte e tutto sommato ancora giovane come Kakà. Tutto questo, ovviamente, in nome del risanamento del bilancio, visto che la cifra ottenuta per la cessione di Kakà non verrà reinvestita sul mercato e, anzi, si punta anche ad un cospicuo ridimensionamento del monte ingaggi, cosa che sta rendendo difficile il rinnovo del contratto del futuro capitano, ovvero Ambrosini. La società sembra fiduciosa sulla competitività di questa rosa, la tifoseria molto meno e con queste prospettive di mercato sarà difficile ridare entusiasmo al popolo rossonero; toccherà, quindi a Leonardo il difficile compito di riavvicinare alla squadra i tifosi che ora sembrano distaccati, disillusi, delusi per il tradimento della cessione di Kakà che, almeno, doveva essere compensata con qualche grande acquisto che per ora non c'è stato e, a quanto pare, non ci sarà mai. Inoltre Leonardo non ha nemmeno il diritto di fare richieste o lamentarsi, perchè in quanto dirigente fino a pochi giorni fa, deve conoscere alla perfezione la situazione del Milan e, quindi, essere ancor più aziendalista di Ancelotti, suo predecessore sulla panchina rossonera. Insomma tutto lascia pensare che l'estate rossonera sarà priva di grossi colpi di scena e ciò non contribuirà certo a cambiare e migliorare il pessimo umore dei tifosi rossoneri ma da qui al 6 luglio (e magari anche oltre) c'è tempo e modo per capire che così non va e per porre rimedio, perchè il popolo rossonero merita di più!
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