Fare risultato o la polveriera Milan esplode

Fare risultato o la polveriera Milan esplodeMilanNews.it
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mercoledì 24 ottobre 2012, 00:55Vista dalla Curva
di Davide Bin
I rossoneri cercano sul non facile campo di Malaga un risultato positivo per la classifica del girone di Champions ma anche per cercare di uscire da un momento difficilissimo e molto delicato.

Il Milan sta attraversando uno dei periodi peggiori dell'era Berlusconi: dopo un avvio disastroso di campionato la squadra è terz'ultima in classifica a 15 punti dalla vetta e l'ambiente, rimasto tutto sommato tranquillo fino ad ora, sembra attualmente una polveriera pronta ad esplodere se un'altra sconfitta alimenterà il fuoco delle polemiche: la squadra è stata in ritiro "punitivo" (o di riflessione per dirla in modo più morbido "alla Galliani") prima di partire per Malaga e ci tornerà dopo la partita, gli ultrà della curva hanno ottenuto di poter incontrare giocatori e staff tecnico per cercare di dare una svegliata all'ambiente e richiedere comportamenti "da Milan" in campo e fuori; la stessa cosa, più o meno e forse con toni diversi, ha fatto Galliani con un faccia a faccia sereno ma deciso con l'intera squadra; Allegri è sempre più in discussione e questa potrebbe essere la sua ultima settimana sulla panchina del Milan. La sensazione è che il tecnico sia stato salvato dalla reazione nel finale di Lazio-Milan e da quei due gol che hanno dato un tono meno umiliante alla sconfitta dell'Olimpico, ma è chiaro che una sconfitta a Malaga potrebbe essere la goccia che fa traboccare il vaso e, forse, non si aspetterebbe nemmeno la partita di sabato contro il Genoa per una svolta tecnica che è l'unico modo conosciuto dalle squadre di calcio per dare una scossa. In fondo un allenatore si può anche cambiare, un'intera squadra no, soprattutto a stagione in corso, quindi il destino di Allegri sembra segnato se i suoi ragazzi non riusciranno a fare risultato e la cosa non è facile, visto che bisogna sfidare sul proprio campo una della squadre spagnole più in forma, terza nella classifica della Liga e al comando del girone di Champions a punteggio pieno dopo due nette vittorie 3-0. Ovviamente tutti capiscono benissimo che Allegri non è l'unico responsabile di questa situazione: il mercato estivo è stato terribile, con cessioni importanti e acquisti non all'altezza; la squadra è rimasta di colpo senza l'anima storica (i tanti senatori che hanno dato l'addio) e senza due campioni del calibro di Ibrahimovic e Thiago Silva e forse il peso di tutto ciò è stato sottovalutato da chi in avvio di campionato ha detto che Allegri doveva lottare per lo scudetto perchè erano arrivati Pazzini, Bojan, De Jong e Niang, buoni giocatori ma non certo top-players; aggiungiamoci che giocatori che fino a pochi mesi fa facevano i fenomeni sono diventati fantasmi (Boateng e Nocerino su tutti) e abbiamo un quadro della situazione sconsolante e molti alibi per un tecnico che con una squadra competitiva in due campionati ha fatto più punti di tutti. Detto questo, però, anche Allegri ci sta mettendo del suo e gli si può imputare una mancanza di chiarezza e coerenza nelle scelte di formazione; la sua squadra in questo momento è confusa e disorientata e continuare a cambiare giocatori e moduli non aiuta certo a risolvere la situazione: l'allenatore dovrebbe scegliere una coppia centrale difensiva e insistere su quella, in modo da trovare intesa e automatismi che in questo momento mancano e fanno assomigliare la retroguardia ad un colabrodo; anche a centrocampo bisognerebbe scegliere un modulo e insistere su quello, trovando anche i migliori interpreti per lo schema scelto; lo stesso dicasi per l'attacco, in cui a volte si punta sul centravanti vero (Pazzini), altre volte su quello "falso" (Bojan) e tutto ciò aggiunge confusione a confusione e non contribuisce certo a risolvere i tanti problemi di una squadra senza identità ma che in alcune occasioni ha giocato buone partite (come il derby ad esempio). Allegri deve scegliere il meglio (o il meno peggio) che ha a disposizione sia per quanto riguarda gli uomini, sia per quanto riguarda il modulo di gioco e insistere su quello per molte partite consecutive, cambiando solo per infortuni, squalifiche o evidenti scadimenti di forma; solo così si può uscire da questo momento terribile e tornare in posizioni "da Milan", invece di rimanere invischiati in zona retrocessione e rischiare premature bocciature in Champions League, anche se l'impressione comune è che ormai scelte di questo tipo potrebbero toccare a qualcun altro.

Per il momento, però, sforziamoci di pensare solo alla partita, perchè in fondo il Milan è messo abbastanza bene nella classifica del girone e ha intatte possibilità di qualificazione, ma, come già detto, è atteso da una partita molto difficile, contro una squadra forse sottovalutata al momento del sorteggio, ma che si sta rivelando la vera testa di serie del gruppo. Pellegrini, allenatore del Malaga, ha avuto in estate un po' gli stessi problemi di Allegri, perchè la sua squadra è stata impoverita tecnicamente con tante cessioni, ma evidentemente l'ex tecnico del Real Madrid ha trovato le soluzioni giuste per far rendere al meglio i suoi giocatori, contrariamente a quanto ha fatto fino ad ora Allegri. Facile pronosticare molti problemi per il Milan, ma si può sempre sperare che finalmente l'orgoglio prevalga e i tanti buoni giocatori che ci sono nella rosa rossonera comincino finalmente a rendere come ci si aspetta da loro. Purtroppo ancora una volta il Milan non sarà al completo e, inoltre, l'assenza di Abate dalla lista dei convocati assomiglia molto ad un'epurazione e alla resa dei conti di Allegri, che se proprio deve affondare lo farà con chi ancora ci crede e non con chi sembra attirato dalle sirene parigine, anche perchè nella capitale francese c'è l'amico Ibra. Sono solo supposizioni, sicuramente la versione ufficiale sarà un'altra e a quella dovremo attenerci facendo finta di crederci, ma questo dimostra ancor di più che l'ambiente Milan è una polveriera pronta ad esplodere e la miccia innescata è la partita di Malaga. Giovedì potrebbero esserci clamorose novità e solo un buon risultato con annessa buona prestazione potrebbero rinviare ancora ciò che sembra inevitabile, perchè ormai sono davvero in pochi a difendere ancora l'allenatore e, forse, il problema vero è che se anche i giocatori hanno captato questo clima, chi ha dei conti da regolare con il mister potrebbe approfittarne; certo grandi giocatori dovrebbero essere perfetti professionisti e giocare per gli interessi della squadra e non personali, ma quando si è sull'orlo del precipizio scatta inevitabilmente il "si salvi chi può". Speriamo di aver buttato solo tante parole al vento e che a Malaga il Milan ci smentisca con una grande prestazione, una vittoria e quella tanto sospirata svolta che salvi Allegri e tutti quelli che amano il Milan e soffrono tremendamente a vederlo ridotto così, in fondo alla classifica del campionato e pieno di problemi. A volte la musichetta della Champions fa miracoli e crederci ancora non costa nulla...