NON VOGLIAMO VIVERE DI RIMPIANTI!

NON VOGLIAMO VIVERE DI RIMPIANTI!MilanNews.it
© foto di Giacomo Morini
giovedì 7 maggio 2009, 16:26Vista dalla Curva
di Davide Bin

Nella settimana che ci porta verso Milan-Juventus, l'attenzione del popolo rossonero è comunque rivolta al futuro più lontano: sarà perchè la partitissima non vale per lo scudetto ma "solo" per il secondo posto; sarà perchè la pazza idea della rimonta nei confronti dell'Inter non sembra più realizzabile; sarà perchè leggere che questo sarà l'ultimo Milan-Juve di capitan Maldini ci fa già venire un po' di nostalgia al pensiero del ritiro del capitano; sarà perchè, a proposito di ritiri, sembra che Nesta fatichi a recuperare dai problemi alla schiena e l'ipotesi dell'improvvisa fine della carriera di uno dei più forti deifensori italiani è sempre più realistica; sarà perchè le voci sugli eventuali nuovi giocatori del Milan e anche sulla guida tecnica della squadra si moltiplicano, si sovrappongono, si smentiscono a vicenda...sta di fatto che l'attesa per la sfida di domenica è meno spasmodica rispetto ad altre volte e, in fondo, è comprensibile, visto che in passato Milan-Juve è stata spesso sfida decisiva per lo scudetto e, addirittura, finale di Champions League, l'indimenticabile finale di Manchester del maggio 2003. Il Milan sta concludendo in modo molto positivo la stagione e il campionato e si spera che ciò non diventi un pericoloso "boomerang" per noi tifosi: fuor di metafora, il timore è che ciò convinca la società che non sono necessari grossi stravolgimenti della rosa, ma solo qualche ritocco per rendere nuovamente competitiva la squadra in Italia e in Europa; lo stesso ragionamento è stato fatto al termine della scorsa stagione e i risultati si sono visti, ovvero siamo qui a parlare di una squadra che è diventata competitiva solo quando ha fallito tutti gli obiettivi e ha avuto la possibilità di giocare una sola partita a settimana; era accaduto un anno fa, si è ripetuto adesso e non è un caso, ma solo l'ulteriore conferma dell'inadeguatezza dell'attuale rosa. A costo di rischiare di apparire "blasfemo", tutti in questo momento stiamo impazzendo per i gol di Inzaghi, per la media strepitosa di undici gol nelle ultime otto partite, ma per essere onesti e fare il bene del Milan bisogna anche avere il coraggio di "vedere il bicchiere mezzo vuoto" e sottolineare il fatto che da agosto a marzo lo stesso Inzaghi aveva segnato solo due gol in campionato; questo per dire che, con tutto l'immenso affetto che possiamo avere per questo straordinario attaccante, non si può aspettare di essere fuori da tutto e di arrivare a primavera per vedere la squadra giocare bene e il proprio centravanti segnare con continuità, così come sembra beffardo sentir dire "finalmente possiamo allenarci bene e con profitto visto che non abbiamo impegni infrasettimanali", perchè una squadra con le ambizioni del Milan deve puntare ad essere "dolcemente condannata" a giocare ogni tre giorni da fine agosto a fine maggio, perchè il suo obiettivo deve essere arrivare in fondo a tutte le competizioni e lottare per vincere qualunque trofeo, Coppa Italia inclusa, come fanno le tanto ammirate squadre inglesi, cha alla loro coppa nazionale ci tengono.

Tradotto in obiettivi di mercato, ciò vuol dire che il Milan deve costruire una rosa ampia e possibilmente giovane, con giocatori affamati di successi e che possano sostenere il peso dei tanti impegni che le stagioni del calcio moderno impongono: 38 giornate di campionato con l'obiettivo di lottare fino all'ultima per uno scudetto che in casa rossonera manca dal 2004; 13 partite di Champions League per puntare ad arrivare fino all'atto finale, più qualche partita di Coppa Italia per non snobbare nulla; ci vuole il giusto mix tra esperienza e gioventù; ci vuole un'alternativa in ogni ruolo per non arrivare a rimpiangere Borriello perchè è rimasto fuori tanto tempo e non c'era in rosa un altro giocatore con le sue caratteristiche; ci vogliono i "tutor" alla Favalli (parole di capitan Maldini) ma anche gli allievi che imparino dai maestri, che nel caso sopracitato è Thiago Silva, ma che in altri ruoli mancano. Insomma l'opinione comune è che due o tre innesti non bastino e che sia necessario fare di più sul mercato, il che non vuol necessariamente dire spendere valanghe di milioni di Euro ma solo rinnovare e rinfrescare la rosa, magari con rientri dai prestiti di giovani promettenti, perchè all'estero le squadre forti (Manchester o Barcellona che si contenderanno la Champions League) le costruiscono anche così, ovvero puntando anche sui giovani e sul "vivaio" e non solo sull'esperienza di chi ha giocato e vinto tanto ma proprio per questo può essere logoro e non più competitivo per tutto l'arco della stagione (Giggs è una "riserva di lusso", non più un titolare inamovibile alla Seedorf): nessuno vuole ritrovarsi qui fra un anno esatto con gli stessi rimpianti di adesso o di un anno fa, cioè a dire "Peccato perchè se la squadra si fosse svegliata prima...", dal momento che è ovvio che questo gruppo non ha più la possibilità di svegliarsi prima, ma può solo aspettare di non avere più impegni extra per tornare a giocare bene e vincere; ora il Milan corre, pressa, crea azioni pericolose giocando a ritmo più alto, ma fino a marzo ciò non avveniva e ormai la stagione era compromessa quando magicamente il Milan è rifiorito. Il secondo posto a distanza ragionevole dall'Inter sarebbe un risultato onorevole vista la situazione della squadra un paio di mesi fa, ma le premesse (e le promesse) estive erano altre, si parlava apertamente di scudetto e l'obiettivo è stato fallito. Non è giusto nemmeno rimpiangere la sconfitta nel derby solo per il gol di mano di Adriano, anzi sarebbe più onesto ricordare come ad inizio ripresa il Milan rischiò il tracollo e la disfatta se si vuole fare in modo che la cosa non succeda più in futuro, perchè avere rimpianti non vuol dire solo che ora le cose stanno andando bene, ma anche e soprattutto che sono andate male per gran parte della stagione. Un buon finale di stagione non deve essere l'alibi per nascondere le lacune della squadra e lasciarle ancora una volta irrisolte, ma deve essere lo stimolo perchè due o tre mesi positivi ad obiettivi ormai falliti, diventino finalmente nove vissuti e giocati alla grande per tornare a primeggiare in Italia e in Europa e non continuare ad essere dei comprimari che vivono solo di rimpianti!