Nostalgia e commozione

Nostalgia e commozioneMilanNews.it
© foto di Giacomo Morini
martedì 8 settembre 2009, 01:27Vista dalla Curva
di Davide Bin
La sfida fra Milan Glorie e Real Madrid Veteranos ha emozionato i (pochi) tifosi rossoneri presenti sugli spalti di San Siro, consentendo di rivedere in campo tanti protagonisti dei trionfi del passato.

Le sfide fra "vecchie glorie" mettono sempre un po' di nostalgia, a maggior ragione se ti fanno tornare indietro con la memoria a rivivere stagioni ed "ere" ricche di trionfi e soddisfazioni in un momento in cui, invece, il Milan attuale non sembra promettere nulla di esaltante. Se poi la "rimpatriata" serve ad aiutare un amico in difficoltà e consente di finanziare la lotta ad una malattia ancora misteriosa ma molto insidiosa come la SLA, alla nostalgia si aggiunge la commozione nel vedere un uomo devastato nel fisico da un "nemico" che non perdona, ma ancora capace di sorridere alla vita ed emozionarsi per l'affettuoso abbraccio di tanti vecchi amici e dei tifosi di un tempo. La serata di San Siro, che ha ospitato la sfida fra Milan Glorie e Real Madrid Veteranos, ha avuto tutti questi nobili significati, peccato solo che ben pochi tifosi rossoneri l'abbiano vissuta dal vivo; c'erano solo 5000 persone circa sugli spalti, mentre sia Borgonovo che i campioni del glorioso passato rossonero avrebbero meritato molto di più, in fatto di partecipazione ed entusiasmo del popolo milanista. Comunque è stato bello rivedere un mito molto rimpianto come Marco Van Basten, anche se si è presentato in jeans e con l'immancabile maglia n°9 e ha dato solo il calcio d'inizio della sfida; è stato emozionante rivedere Franco Baresi guidare la difesa come ai bei tempi, facendo salire i compagni con tempismo eccezionale e chiamando il fuorigioco; e poi le volate di Lentini sulla fascia, le giocate di classe di Boban, i duetti fra gli "amiconi" Simone e Weah, le sgroppate sulla sinistra di Evani e sulla destra di Tassotti, tanto per fare qualche nome, ma a tutti quelli che sono scesi in campo con la maglia rossonera sono legati dolci ricordi e piacevoli sensazioni e chiedo fin d'ora scusa a quelli che non ho citato espressamente. Vent'anni di vittorie, tantissimi trionfi su ogni campo d'Italia e d'Europa, immagini bellissime che ci sono passate davanti agli occhi sovrapponendosi a quelle di giocatori un po' appesantiti ed invecchiati ma ancora capaci di essere squadra, con movimenti difensivi pressochè perfetti con linee e reparti ordinati e vicini fra loro ed un gioco ancora divertente ed efficace che ha fatto brillare gli occhi di Arrigo Sacchi, che da quella panchina sulla quale si è riaccomodato dopo tanti anni guidò i suoi giocatori alla conquista dell'Italia, dell'Europa e del Mondo in pochissimo tempo e sbalordendo il mondo calcistico con un gioco innovativo spettacolare e vincente.

I più cattivi e "maliziosi" avranno pensato che molti dei giocatori di Milan Glorie farebbero ancora comodo al Milan attuale, ma questa non era la serata dei cattivi pensieri e delle critiche ma, al contrario, un'occasione per lasciarsi andare alla nostalgia e rivivere i grandi trionfi del passato. La stessa sfida fra Milan e Real voleva ricordare e rievocare quella di vent'anni fa, precisamente del 19 aprile 1989 in cui i rossoneri demolirono gli avversari nella semifinale di ritorno di Coppa dei Campioni conquistando la finale di Barcellona, stravinta contro la Steaua Bucarest. Purtroppo non c'erano tutti i protagonisti di allora, a cominciare da Carletto Ancelotti, bloccato a Londra da impegni con la sua attuale squadra, il Chelsea, così come non c'erano Donadoni, Gullit e Rijkaard, altri tre marcatori di quell'indimenticabile 5-0, ma è stato ugualmente emozionante rivedere molti di quei giocatori che in momenti diversi hanno fatto la storia e la leggenda di questa società, onorando al meglio la gloriosa maglia rossonera. Si potrebbe parlare e scrivere per ore dei tanti protagonisti di questa serata, per la quale dobbiamo ringraziare il Milan e l'ospite d'onore Borgonovo, che si è divertito e ha salutato e ringraziato Milano e i tifosi rossoneri, ma in fondo è meglio che le parole lascino lo spazio alle emozioni e alla nostalgia, che chiunque avrà provato rivedendo in campo giocatori che nessuno ha dimenticato in una serata particolare e speciale che ha fatto palpitare il cuore rossonero che batte in ognuno di noi.