PROMESSE, BUGIE E VERITA'

PROMESSE, BUGIE E VERITA'MilanNews.it
giovedì 23 aprile 2009, 14:08Vista dalla Curva
di Davide Bin

Settimana di umori contrastanti per i tifosi rossoneri: iniziata in modo splendido, dopo la netta vittoria contro il Torino che ha permesso di agganciare la Juve al secondo posto e di blindare la qualificazione alla prossima Champions, grazie anche alle sconfitte di Genoa e Fiorentina, è proseguita con notizie non molto rassicuranti in chiave mercato, perchè si sapeva già che il prossimo mercato rossonero sarà di basso profilo, visto che di soldi in casa rossonera ne girano pochi e la proprietà (ovvero famiglia Berlusconi) per vari motivi non ha intenzione e voglia di investire molto per la causa rossonera, ma sentir pronunciare dal presidente-azionista di maggioranza-primo tifoso che "Adebayor non serve perchè c'è già Ronaldinho e, soprattutto, siamo già fortissimi così!" sembra tanto una presa in giro, visto il solito distacco a due cifre dall’Inter in campionato e si spera che Berlusconi, come fa spesso, volesse solo scherzare e fare una battuta. Sarebbe imperdonabile, infatti, se questo momento positivo in campionato, con cinque vittorie nelle ultime sei partite, un paio di cinquine, tanti gol di Inzaghi e qualche progresso nel gioco, illudesse tutti che la squadra, in fondo, va bene così e che si può ulteriormente rinviare il rinnovamento e il ringiovanimento di una rosa che, invece, ha bisogno di molti cambiamenti. Kakà ha lanciato l'allarme sul finire della scorsa settimana dicendo che servono innesti validi, a centrocampo e in difesa e non solo giovani o elementi di seconda scelta, perchè va bene ringiovanire e rinnovare ma bisogna rimanere competitivi soprattutto in Europa; frasi di questo genere devono far riflettere la dirigenza, perchè nonostante le dolci dichiarazioni di amore eterno dello scorso gennaio (ripetute varie volte in questi mesi), le offerte a Kakà non mancano certo (anzi sono fin troppe e il giocatore deve passare la metà del suo tempo a smentirle e rifiutarle), quindi accorgersi di uno scarso impegno della società per mantenere forte e competitiva la squadra potrebbe anche convincerlo ad ascoltare le ammalianti e dolci sirene che risuonano da Madrid (tanto per fare un esempio). Invece si continua a sentir parlare di rinforzi limitati e anche l'allenatore rincara la dose, mantenendo il suo spirito aziendalista e dichiarando che bastano solo un paio di innesti e poco altro per restare ad alti livelli e lottare per vincere sia in Italia che in Europa; per la verità sembra anche che Ancelotti non veda di buon occhio nemmeno un profondo ringiovanimento della rosa, visto che si è subito premurato di sottolineare che, ad esempio, un giocatore come Abate non serve al Milan, perchè il ruolo di esterno alto non è previsto nel suo schema, mentre molti tifosi reclamano il ritorno "alla base" del valido laterale ora in forza al Torino e di altri giovani promettenti (primo fra tutti Paloschi che a Parma sta segnando a raffica). Comunque anche Ancelotti deve incassare il rifiuto presidenziale all’acquisto di Adebayor (che lui considera uno dei due rinforzi necessari) e anche lui potrebbe decidere di cambiare aria qualora il piano di rafforzamento societario non lo convincesse fino in fondo, quindi si può facilmente capire che la situazione attualmente è ingarbugliata e caotica.

Insomma sembra proprio che sia difficile capirci qualcosa sulle reali intenzioni del Milan in vista della prossima stagione e forse è giusto così, visto che siamo solo ad aprile, ma non vorrei che fossimo costretti a rivivere una situazione già vista giusto un anno fa, quando un positivo finale di stagione, anche se con la tremenda delusione della mancata qualificazione alla Champions, convinse la dirigenza che non era necessario stravolgere la rosa ma solo integrarla con qualche innesto, con il risultato che in questa stagione siamo rimasti a "sero tituli" (per dirla alla Mourinho), a meno che qualcuno non creda a fantomatiche tabelle che prevedono di recuperare dieci punti in sei giornate all'Inter. Sarebbe beffardo dover sperare in un finale di stagione negativo per convincere la società a rinnovare una rosa fatalmente giunta alla fine di un ciclo e sarebbe giusto farci capire quali siano le reali intenzioni in casa rossonera, per evitare false promesse e, soprattutto, bugie. A proposito di bugie, una piccola menzogna era stata raccontata dopo l'eliminazione in Coppa UEFA per mano del Werder Brema, quando un Galliani stizzito e irritato annunciò che per quest anno le amichevoli infrasettimanali erano finite e bisognava pensare solo al campionato e a centrare la qualificazione in Champions League; sono bastati qualche risultato positivo e una classifica sensibilmente migliorata a far tornare la voglia di raccattare qualche milioncino extra (anzi per la precisione solo quattrocentomila euro) in giro per l'Europa, giocando un'amichevole contro una selezione della lega ungherese. Il Milan ha messo in mostra, come da contratto, le sue stelle più luminose (Beckham, Ronaldinho, Kakà…) ha integrato la formazione con chi solitamente gioca meno (Shevchenko), oppure nulla (Mattioni e Thiago Silva) e con molti giovani nella ripresa, ha vinto segnando cinque gol (doppietta di Sheva che ha ritrovato il sorriso dopo tanta panchina) e ha passato una giornata rilassante e spensierata, ma molti forse avrebbero preferito rimanere a Milanello a preparare la difficile sfida con il Palermo (squadra insidiosa…non sempre si ha la fortuna di affrontare il Torino!) per proseguire l’assalto al secondo posto solitario e, perché no, sperare nei miracoli irrealizzabili. Comunque questa sulle amichevoli è una bugia da poco e scusabile, a patto che ci sia più sincerità e chiarezza su argomenti più importanti e scottanti come il prossimo calcio-mercato: i tifosi vogliono un Milan che torni protagonista da agosto a maggio in tutte le competizioni e non più una squadra che deve aspettare di poter giocare una sola partita a settimana per avere continuità di risultati; non è un caso che per la seconda stagione consecutiva i rossoneri abbiano realizzato un filotto di risultati positivi in campionato dopo essere stati eliminati da tutte le altre competizioni, perché evidentemente questa rosa logora e stagionata non sopporta più gli impegni ravvicinati, ma è chiaro che una società ambiziosa come il Milan deve costruire una squadra competitiva che possa e debba lottare fino in fondo per qualunque traguardo; per questo non vogliamo più promesse e bugie ma solo fatti e, soprattutto, verità, qualunque essa sia, per sapere quale sia davvero il destino che attende il nostro caro vecchio Diavolo.