Ritrovare il sorriso

Ritrovare il sorrisoMilanNews.it
© foto di Giacomo Morini
sabato 6 febbraio 2010, 09:00Vista dalla Curva
di Davide Bin
A Bologna bisogna tornare a vincere, non solo per la classifica, ma anche per recuperare serenità e allegria.

La "settimana orribile", caratterizzata dalla netta sconfitta nel derby, dall'eliminazione dalla Coppa Italia per mano dell'Udinese e, "dulcis in fundo", dal deludente pareggio interno casalingo contro il Livorno, ha cambiato sostanzialmente gli umori in casa Milan: Leonardo ha dovuto ricominciare a giustificare risultati negativi e prestazioni sotto tono come ad inizio stagione; le "notti brave" di Ronaldinho, che dopo la vittoria di Torino erano state enfatizzate e messe in risalto quasi come un segreto di un campione ritrovato, sono tornate ad essere un problema appena la squadra ha cominciato a perdere e il Gaucho ha sbagliato un rigore e giocato maluccio; addirittura l'acquisizione in prestito di Mancini ha aperto una mini-crisi diplomatica, con il presidente Berlusconi a bacchettare allenatore e amministratore delegato per l'acquisto di un altro rifinitore invece di un finalizzatore che, a suo dire, serviva di più. Insomma di colpo l'isola felice Milan è diventata un inferno, la squadra dell'amore ha perso il sorriso insieme alle partite e vecchi problemi che sembravano magicamente risolti grazie ai "miracoli" di Leonardo e della sua squadra, sono tornati d'attualità, rovinando il clima idilliaco che c'era a Milanello e dintorni. Ora l'auspicio è che si riesca a mantenere un po' di sano equilibrio in tutte le componenti dell'ambiente Milan per ritrovare al più presto serenità e risultati: per quanto riguarda Leonardo non ci sono problemi, perchè il mister fin dai primi giorni e poi sia nel periodo difficile che in quello felice, ha mantenuto sempre la sua tranquillità e non ha mai perso la calma, riuscendo a trasmettere queste qualità anche ai suoi giocatori. Riguardo ai presunti "festini" di Ronaldinho, anche in questo caso ci vorrebbe più equilibrio, perchè Dinho ha sempre vissuto in un certo modo e se i suoi comportamenti vanno bene quando si vince, deve essere lo stesso quando si perde e non costituire un problema, ovviamente ingigantito dai media che non aspettano altro per creare "casi" ad arte. Per quanto riguarda l'arrivo di Mancini, le perplessità possono sorgere eventualmente dalla considerazione che Leonardo chiede da mesi uno o più terzini e continuano ad arrivare giocatori in altri ruoli, anche se proprio domenica scorsa il mister aveva fatto presente che mancava un esterno d'attacco per far rifiatare i titolari ed è stato prontamente accontentato, anche se con la classica formula del Milan degli ultimi tempi, ovvero con un prestito di una terza scelta di altri, in questo caso l'Inter. Nonostante ciò rimane incomprensibile e censurabile l'uscita di Berlusconi, che ha parlato di acquisto di un altro rifinitore, ignorando che Mancini è un esterno d'attacco e aggiungendo che per lui serviva un finalizzatore, ruolo in cui ci sono già tre elementi (Borriello, Huntelaar e Inzaghi) per un posto, visto lo schema utilizzato da Leonardo. Come già detto, eventualmente le priorità erano altre e se proprio l'azionista di maggioranza si riferiva a Dzeko...beh, bastava sganciare qualche milione di Euro la scorsa estate e Dzeko sarebbe già in rosa, mentre si è preferito investire i soli 15 milioni ricavati dalla cessione di Gourcuff per acquistare l'unico “finalizzatore” disponibile a quella cifra, ovvero Huntelaar.

Insomma in un momento già delicato sarebbe meglio evitare inutili e futili polemiche da parte di chi ormai si interessa poco della squadra e dovrebbe continuare a farlo, invece di divertirsi ogni tanto a fare dichiarazioni fuori luogo. L'augurio, invece, è che Mancini possa ripercorrere le orme dei vari Pirlo e Seedorf, scartati dall'Inter e diventati campioni al Milan, anche se in questi anni la situazione è cambiata e si sono invertiti i ruoli fra le due squadre e società. In questo clima tutt'altro che tranquillo, la squadra si appresta ad affrontare l'insidiosa trasferta di Bologna, con l'obbligo di centrare una vittoria fondamentale, per ripartire dopo la settimana orribile e per rintuzzare l'assalto delle squadre che ormai insidiano il secondo posto dei rossoneri (Roma e Napoli su tutte) viaggiando a ritmi altissimi. Il pareggio contro il Livorno ha definitivamente sancito che dobbiamo scordarci i sogni di gloria in campionato, almeno per il momento e capire che il reale valore della squadra è questo: la lunga serie positiva forse aveva illuso molti, il derby ha riportato tutti alla realtà e ora bisogna essere bravi a gestire anche la delusione per non farsi sopraffare e tornare al rendimento di inizio 2010. I tifosi hanno dimostrato di aver già assorbito il colpo visto che la curva ha applaudito e incitato comunque i giocatori sia dopo il derby, sia dopo l'eliminazione in Coppa Italia e anche alla fine della partita contro il Livorno, come ha fatto notare questa settimana Seedorf, quindi l'entusiasmo rimane intatto e lo dimostra il fatto che i biglietti per il settore ospiti del Dall'Ara sono esauriti. Ora tocca a società e squadra ritrovare serenità, voglia di vincere e determinazione per ottenere le vittorie, perchè la stagione sta entrando nel vivo e servirà il miglior Milan possibile quando fra una decina di giorni si dovrà affrontare il Manchester United. I rossoneri hanno dimostrato di rendere al meglio quando hanno potuto giocare a mente sgombra, serenamente e in allegria, quindi ricreiamo tutti insieme quel clima che ci ha consentito di tornare in alto dopo un avvio di stagione terribile, lasciamoci definitivamente alle spalle la settimana orribile e cerchiamo di ritrovare le vittorie e, con esse, il sorriso, per poter guardare al futuro con ottimismo.