SETTIMANA DI EMOZIONI

SETTIMANA DI EMOZIONIMilanNews.it
venerdì 28 agosto 2009, 12:05Vista dalla Curva
di Davide Bin
La vigilia del derby, il sorteggio dei gironi di Champions che ha inserito il Milan nello stesso gruppo del Real di Kakà...siamo ancora ad agosto ma le grandi emozioni che fanno palpitare i cuori rossoneri non mancano!

Come se non bastasse la vigilia del derby a rendere tesa e piena di ansia l'ultima settimana di agosto, periodo teoricamente più indicato per le vacanze e per il relax, ecco che il destino beffardo, che già in occasione della compilazione del calendario del campionato è stato dispettoso inserendo il derby alla seconda giornata, si è divertito a rendere "piccante" anche il calendario del girone di Champions League in cui sono stati inseriti i rossoneri; il Milan era testa di serie ma ha "beccato" nella seconda fascia l'avversario più duro, il Real Madrid, ma non è tanto il valore dell'avversario a far notizia, quanto il fatto che ci si ritroverà subito di fronte da avversario Kakà, grande protagonista del recente passato rossonero e giocatore molto rimpianto da tutti i tifosi. L'incrocio sarebbe per la verità già dovuto avvenire questa settimana nell'ultima amichevole estiva, valida per il Trofeo Bernabeu, ma la data di martedì non andava bene per l'UEFA, il lunedì e il mercoledì non andavano bene al Milan (troppo vicina a Siena la prima data, troppo vicina al derby l'altra) così il Real ha cambiato avversario e sfidato il Rosenborg e i rossoneri sono rimasti a Milanello a preparare con calma il derby (cosa che male non fa, anzi!). Ora però ci sono altre due date da segnare sul calenadrio con un circoletto rosso: il 21 ottobre il Milan andrà a Madrid per sfidare i Galacticos e rivedere un vecchio amico; il 3 novembre Kakà tornerà a San Siro indossando un'altra maglia e non sarà certo una serata come le altre per il giocatore e per i tifosi. Anche in una recente intervista Kakà ha dichiarato di essere rimasto molto legato all'ambiente rossonero e ha chiaramente detto che non ci pensa nemmeno ad esultare in caso di gol contro i suoi vecchi compagni e che non se la sentirebbe nemmeno di tirare un eventuale rigore, lasciando la responsabilità a Cristiano Ronaldo; queste parole sono state dette quando l'incrocio con il Milan era solo un'eventualità, ma conoscendo la correttezza di Kakà immagino che manterrà la promessa ora che è ufficiale che le strade del giocatore e del Milan torneranno ad incorciarsi per un paio di serate sicuramente emozionanti per tutti. Appuntamento a fine ottobre-inizio novembtre, quindi, ma adesso l'appuntamento che più conta è ben più vicino: questione di poche ore e andrà in scena il primo derby dell'era dopo-Kakà, giocatore spesso decisivo nelle stracittadine (e non solo in quelle per la verità); nonostante siamo ancora ad agosto San Siro ha già fatto registrare il record di incasso anche se non ancora il "tutto esaurito" (sembra strano ma non lo è e il motivo sta nei pochi abbonamenti sottoscritti dai tifosi rossoneri che hanno consentito di vendere più biglietti che hanno un costo superiore alla quota abbonamento per un posto equivalente) e ciò dimostra che il derby è sempre una partita speciale, in qualunque momento dell'anno venga giocato. Il fatto che si disputi alla seconda giornata lo rende poco, anzi per nulla decisivo per le sorti del campionato e soprattutto il Milan lo può affrontare con serenità e tranquillità, perchè qualunque risultato non sarebbe drammatico: anche un'eventuale sconfitta (che nessuno ovviamente si augura) non avrebbe grosse conseguenze, così come un pareggio, mentre una vittoria darebbe entusiasmo e carica a tutto l'ambiente e, soprattutto, consentirebbe di staccare già di cinque punti i cugini, cosa che può valere poco dopo sole due giornate ma sarebbe già un segnale importante. Il Milan di Ancelotti raramente ha fallito appuntamenti del genere, il nuovo Milan di Leonardo è alla prima vera sfida importante (perchè le amichevoli, anche contro avversari prestigiosi non lo sono) e ha subito l'occasione di dimostrare di essere una squadra competitiva e di smentire i tanti che in estate non gli hanno dato fiducia.

Mourinho ha provato a "rivoltare la frittata" dicendo che il Milan è favorito perchè è davanti in classifica, ben sapendo che essere favoriti prima del derby spesso non porta fortuna, ma è chiaro che i campioni d'Italia, che oltretutto si sono rinforzati in estate non possono che essere favoriti per definizione contro chi nella scorsa stagione è arrivato solo terzo in campionato e a detta di tutti si è addirittura indebolito durante la campagna acquisti (così anche il "furbacchione" Mourinho è sistemato!). Chiaro che stiamo scherzando, forse per stemperare un po' la tensione, ma in fondo ci si attacca a tutto per darsi un po' di coraggio e trovare qualche buon auspicio in vista di una sfida molto importante e sentita per i tifosi di entrambe le squadre. Leonardo sembra avere pochi dubbi, uno a centrocampo (Gattuso o Ambrosini che si contendono anche la fascia di capitano) e uno in attacco (una maglia da assegnare a Borriello, Huntelaar o Inzaghi come partner di Pato), confermando così a grandi linee il Milan che ha vinto a Siena, suscitando una buona impressione. I rossoneri hanno vinto gli ultimi due derby disputati in casa (e se è vero che non c'è due senza tre...) e sicuramente faranno di tutto per vincere anche questo, perchè fra i grandi pregi di questo gruppo c'è sicuramente il senso di appartenenza alla squadra di molti giocatori che indossano la maglia rossonera da tanti anni, la sentono come una seconda pelle e vogliono onorarla in ogni occasione; questo è sicuramente molto importante, a volte più delle stesse qualità tecniche (che comunque non mancano...) e spesso consente di andare al di là dei propri limiti e di vincere partite importanti dando tutto in campo con grande orgoglio e grinta. Sarà anche il primo derby senza Maldini (presente comunque in tribuna) e se ciò è un handicap proprio per il discorso appena fatto (chi più di Paolo può incarnare il perfetto giocatore rossonero dopo venticinque anni di carriera sempre con la stessa maglia?), c'è comunque la consapevolezza che giocatori come Ambrosini, Gattuso, Pirlo, Inzaghi ma anche Nesta o Seedorf sanno bene cosa voglia dire indossare la gloriosa maglia rossonera, soprattutto in certe occasioni e l'hanno imparato giorno dopo giorno, stagione dopo stagione, proprio condividendo lo stesso spogliatoio con esempi viventi come Maldini. Nessuno può dire come finirà la sfida di sabato ma si può essere ragionevolmente certi che i ragazzi non ci deluderanno dal punto di vista della prestazione e dell'impegno; questo è ciò che conta di più, lo abbiamo sempre detto, anche se ovviamente questo derby lo vogliamo vincere! Sarà, come sempre, una serata speciale e lo dimostra questa settimana ricca di tensione e di ansia che stiamo vivendo e che si sta per conlcudere, per lasciare spazio ad uno degli eventi più importanti della stagione, che non perde fascino solo perchè arriva troppo presto, alla seconda giornata e in agosto; il Milan avrà un campione in meno in campo ma un tifoso in più, che non potremo mai considerare davvero avversario o "nemico", anche se fra poco ce lo ritroveremo di fronte come avversario per colpa di un'urna dispettosa; è stata davvero una settimana emozionante, non c'è che dire, ma il maglio deve ancora arrivare! Buon derby a tutti!