Una partita speciale
Sono passati quindici anni abbondanti da quel pomeriggio di Genova impossibile da dimenticare e da allora le tifoserie di Genoa e Milan non si erano più trovate direttamente a contatto, prima per le disavventure sportive del Genoa (lontano dalla serie A per molti anni) e poi per decisione delle autorità (settori ospiti chiusi ad ogni sfida fra le due squadre sia a Milano che a Genova); il tentativo fatto nello scorso campionato di consentire la trasferta dei sostenitori del Milan a Genova non era andato a buon fine a causa del clamoroso dietrofront del prefetto di Genova a poche ore dalla partita, giocata a porte chiuse, perchè il clima che si era creato nei giorni precedenti faceva ipotizzare che giocare a porte aperte fosse troppo rischioso. Non so cosa sia radicalmente cambiato da maggio a oggi e non penso che sia la sola tessera del tifoso a consentire che le due tifoserie si ritrovino di fronte in totale tranquillità, ma sta di fatto che a San Siro sono attesi circa cinquemila tifosi rossoblu e si spera che vada tutto bene, soprattutto per i tanti tifosi che vorrebbero andare allo stadio solo a seguire una partita di calcio e non per trovarsi involontariamente coinvolti in incidenti e tafferugli. Recentemente, in occasione della sfida di supercoppa fra le squadre Primavera, il vicepresidente rossonero Galliani ha chiesto perdono a tutti i genoani per ciò che è accaduto quindici anni fa e questo gesto distensivo potrebbe contribuire a rasserenare gli animi, ma si tratta comunque di due tifoserie già acerrime rivali prima del fattaccio e non sarà facile fare in modo che i rapporti diventino improvvisamente sereni e amichevoli. Immagino che l'area intorno allo stadio verrà sorvegliata e pattugliata adeguatamente in modo da evitare che le due tifoserie vengano a contatto, anche se chi sa come avviene l'ingresso dei tifosi ospiti a San Siro, ovvero con un "corridoio" che a ridosso dei cancelli si incrocia con una zona dove passano i tifosi rossoneri,si rende conto che ciò non sarà facile, quindi il consiglio per chi verrà allo stadio è di tenere comunque gli occhi bene aperti, soprattutto prima della partita (alla fine i tifosi ospiti vengono tenuti nel loro settore fino a quando lo stadio si è vuotato) anche se la speranza è che questo consiglio sia superfluo e che si tratti solo di una serata (anzi di un tardo pomeriggio) di sport e di bel calcio.
Dal punto di vista tecnico, la partita contro il Genoa è tutt'altro che facile, ma ora più che mai il Milan ha bisogno di una vittoria per riprendere un cammino più spedito in classifica dopo tre partite in cui ha realizzato solo due punti; doveva e poteva essere un inizio di campionato in discesa, in virtù di un calendario favorevole, invece i rossoneri hanno meno punti della scorsa stagione e sono già staccati di cinque lunghezze dalla vetta, quindi è importante tornare a vincere per non peggiorare ancora la situazione. E' ormai evidente che il Milan ha bisogno di tempo per migliorare e diventare la squadra che Allegri vuole e che tutti i tifosi sognano, ma purtroppo di tempo non ce n'è molto, soprattutto se si vuole davvero cercare di vincere il campionato; un mese, come ipotizzato da Seedorf, potrebbe essere già troppo, soprattutto se l'Inter continuerà a vincere e il Milan lascerà per strada altri punti. Ecco perchè contro il Genoa non si può fallire, anche se la squadra costruita in estate da Preziosi con tanti e buoni acquisti è sicuramente competitiva e sarà un ostacolo difficile da superare per un Milan ancora privo di Pato e Ambrosini e in cui anche Robinho si sta allenando a parte per ritrovare una condizione decente che ancora non ha. Allegri deve scegliere come schierare la squadra in attacco, ovvero se riproporre il doppio centravanti (Inzaghi insieme a Ibra) o confermare come a Roma il ghanese Boateng, che però ha dimostrato di trovarsi più a suo agio a centrocampo; ovviamente dalle scelte per l'attacco dipendono anche quelle per il centrocampo (se Boateng gioca più avanti ci vuole un suo sostituto più indietro) ma con il ritorno di Flamini ci sono più alternative anche in questo ruolo. Altro nodo da sciogliere quello che riguarda la difesa, perchè si gioca ogni tre giorni, Allegri chiede grandi sforzi agli esterni, quindi è meglio alternarli spesso, mentre al centro non si può prescindere dalla coppia Nesta-Thiago Silva, perchè per il momento i sostituti non si sono rivelati all'altezza e anche questo è un problema in caso di assenza di uno dei due titolari. Sarà una partita particolare per Boateng (acquistato dal Genoa ma subito girato in prestito con diritto di riscatto al Milan), sarà una partita speciale per Kaladze, ceduto al Genoa dopo tanti anni e tanti successi in rossonero; le ultime negative prestazioni del georgiano con la maglia del Milan e, soprattutto, i suoi tanti rifiuti a lasciare la società rossonera, hanno fatto irritare i tifosi del Milan, ma si tratta comunque di un giocatore che ha dato il suo contributo per la conquista di molti trofei, quindi si merita un applauso da parte del pubblico e non un'accoglienza negativa.
Insomma ci sono tanti motivi per cui questo Milan-Genoa che stiamo per vivere possa essere una partita speciale e, quindi, apprestiamoci a passare un pomeriggio particolare a San Siro e dintorni, nelle speranza che si possa parlare solo di fatti sportivi e che, soprattutto, si possa tornare a celebrare un Milan vincente e convincente dopo tre partite di campionato senza vittorie e con prestazioni scialbe.
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