VERSO MILAN-TORINO

VERSO MILAN-TORINOMilanNews.it
sabato 18 aprile 2009, 16:19Vista dalla Curva
di Davide Bin

I rossoneri vogliono proseguire il loro periodo positivo, soprattutto dal punto di vista dei risultati, (perchè ad essere onesti di bel gioco se n'è visto davvero poco nelle loro ultime esibizioni) nella partita casalinga contro il Torino; quattro vittorie in cinque partite, associate alla brusca frenata della Juventus nelle ultime due settimane, hanno permesso agli uomini di Ancelotti di avvicinarsi sensibilmente ai bianconeri e al secondo posto, quindi ora l'obiettivo da raggiungere in campionato potrebbe cambiare; in pratica fra secondo e terzo posto non c'è molta differenza, soprattutto da questa stagione, perchè in ogni caso la qualificazione ai gironi di Champions sarebbe garantita, però fa sempre bene al morale della squadra e, a quanto pare, anche alle casse societarie (introiti maggiori di cinque milioni circa in caso di secondo posto) occupare la piazza d'onore in campionato soprattutto se ai danni di una rivale storica. Il confronto diretto fra le prime due in classifica (Juventus-Inter, anticipo serale del sabato) consente ai rossoneri, in caso di successo contro il Torino, di migliorare comunque la propria classifica nei confronti di una delle squadre che stanno davanti se non addirittura di entrambe (in caso di pareggio all'Olimpico di Torino); l'Inter è, ovviamente, ormai irraggiungibile, ma non sarebbe male riuscire a ridurre il distacco in questo finale di campionato, anche se un riavvicinamento alla vetta potrebbe far nascere rimorsi e rimpianti al pensiero di ciò che avrebbe potuto essere e non è stato; sono stati tanti, infatti, i punti gettati via malamente dai rossoneri in questo campionato e fra questi ci sono proprio i due banalmente persi nella partita di andata contro i granata, un 2-2 che lasciò l'amaro in bocca e tanti strascichi polemici per decisioni arbitrali incomprensibili, perchè episodi simili (falli di mano in area) vennero valutati diversamente dal direttore di gara Farina, che prima sorvolò su un mani di Pratali su tiro di Ronaldinho, poi punì un analogo fallo di Kaladze su cross di Rosina, dopo che il pallone aveva colpito il basso ventre del georgiano. A quei tempi il Milan era molto più vicino alla vetta rispetto ad ora, ma proprio risultati negativi come quello contro i granata, lo spinsero progressivamante lontano dall'Inter, quindi si tratta di prendersi una rivincita contro una squadra che giusto una settimana fa, ha abbandonato il terz'ultimo posto in classifica, ma non per questo può stare tranquilla e giocare rilassata.

I tre punti fanno gola ad entrambe le squadre e sono importanti per i rispettivi obiettivi, quindi il posticipo serale della domenica, che andrà in scena a San Siro, promette emozioni e dovrebbe essere gara combattuta e tirata. Sicuramente i granata non possono permettersi passi falsi e sconfitte a cuor leggero, per evitare di tornare immediatamente nella zona rovente della classifica, quella occupata da chi è condannato alla retrocessione, quindi ancora una volta i rossoneri dovranno affrontare una squadra chiusa, arroccata in difesa e propensa più a far barricate e cercare di resistere che a giocare a viso aperto e senza timori reverenziali. Purtroppo il Milan ha sempre faticato molto in partite di questo genere e lo dimostra eloquentemente il recente soffertissimo successo contro il Lecce (squadra che ha più o meno gli stessi punti del Torino), conquistato solo in extremis al termine una partita non certo esaltante. Ancelotti (che sarà regolarmente in panchina nonostante l’espulsione di Verona) nelle ultime partite ha fatto qualche esperimento a livello tattico e ha cercato soluzioni alternative proprio per rendere meno monotona e inoffensiva la manovra rossonera; una certa abbondanza sia a centrocampo che in attacco, consente al tecnico di poter scegliere fra varie soluzioni ma è chiaro che ci sono elementi che in questo momento sono inamovibili e insostituibili; sto parlando delle due punte, Inzaghi e Pato ma anche dello stesso Kakà, irriconoscibile nelle ultime due partite contro Lecce e Chievo ma che non si può certo escludere a cuor leggero; il campione brasiliano giocherà alle spalle delle punte sperando che un'ulteriore settimana di lavoro sia servita a fargli recuperare una condizione decente. Si potrebbe rivedere finalmente in campo Beckham, dopo due panchine consecutive per scelta tecnica, ma non è facile comporre il terzetto di centrocampo, perchè fatalmente gli eventuali esclusi sono comunque grandi giocatori che meriterebbero il posto (Ambrosini, Seedorf, lo stesso Beckham o Flamini), mentre l'unico intoccabile della linea mediana sembra il regista Pirlo. Meno dubbi sicuramente in difesa, perchè la squalifica di Jankulovski e l'infortunio in allenamento di Antonini, costringono Ancelotti a spostare Favalli a destra, confermare Senderos centrale e a sperare nel pieno recupero di Maldini (che non sta benissimo), altrimenti si dovrebbe ricorrere ad una soluzione di emergenza (Ambrosini?) per mancanza di altri centrali di ruolo. La difesa rossonera, che ha subito un solo gol nelle ultime cinque partite, sta attraversando un momento positivo e ha ritrovato anche un ottimo Dida, che a Verona contro il Chievo ha sfoderato parate decisive come ai bei tempi. Non può che far piacere rivedere a buoni livelli un giocatore come Dida protagonista di tanti trionfi ma che nelle ultime stagioni sembrava irriconoscibile: i tifosi rossoneri sono affezionati ai giocatori che hanno caratterizzato un ciclo vincente come quello di Ancelotti e lo dimostra il sostegno dato anche a Shevchenko, sempre incoraggiato con cori e anche con uno striscione che rivendicava maggior rispetto del tecnico nei suoi confronti, ma è chiaro che la cosa che più preme a tutti in questo momento è vedere una squadra capace di vincere, possibilmente giocare bene, migliorare ulteriormente la propria classifica e finire nel modo più positivo possibile un campionato inferiore alle attese e ai sogni di tutti. Poi verrà il tempo del rinnovamento, della rifondazione, della ricostruzione di una rosa con qualche lacuna e qualche doppione perchè, come già detto all'inizio di questo articolo, terzo o secondo posto cambia poco e noi tifosi vogliamo tornare a lottare per il primo posto e a conquistare trofei in Italia, in Europa e nel Mondo e per farlo serve una squadra ringiovanita e affamata al punto giusto. Nel frattempo si può solo chiudere bene questo campionato con vittorie importanti e necessarie, non solo per rincorrere il secondo posto, ma anche per tenere a distanza chi insegue e sembra non avere alcuna intenzione di mollare, ovvero Genoa e Fiorentina, perchè l'ambizione spinge sempre a guardare avanti, ma la prudenza consiglia di dare uno sguardo anche negli specchietti retrovisori, per evitare beffardi sorpassi in extremis