VERSO SIENA-MILAN

VERSO SIENA-MILANMilanNews.it
sabato 14 marzo 2009, 13:54Vista dalla Curva
di Davide Bin

I rossoneri hanno potuto preparare la trasferta di Siena lavorando tranquillamente e serenamente a Milanello per tutta la settimana, cosa che non avveniva da molto tempo; inoltre si è rivisto sul campo di allenamento e non solo in infermeria o in palestra, qualche infortunato eccellente, come Kakà o Ronaldinho; sembra proprio, quindi, che, come aveva detto Ancelotti, "la nottata sia passata", il periodo buio sia alle spalle e che ancora una volta la primavera che sta iniziando possa essere favorevole al Milan, ma è chiaro che bisogna confermare questa tendenza positiva sul campo, a cominciare dalla trasferta di Siena. La squadra è reduce dalla netta (nel risultato più che nel gioco) vittoria casalinga contro l'Atalanta che ha consolidato il terzo posto e può guardare con più fiducia a questo finale di campionato in cui bisogna difendere la posizione in classifica e, magari, puntare a migliorarla se chi sta davanti frenerà sensibilmente, anche se l'eliminazione dalla Champions di Juventus e Inter (molto festeggiata dai tifosi rossoneri, nonostante Galliani non sia d'accordo...) ha azzerato il teorico vantaggio di poter pensare solo al campionato (cosa che ora faranno anche nerazzurri e bianconeri). Ancelotti ha dichiarato che con la partita contro l’Atalanta la squadra ha “scollinato”, ovvero ha superato la dura salita del periodo tribolato per gli infortuni e per le tante partite ravvicinate e consecutive e ora “affronta la discesa”, potendo allenarsi per tutta la settimana e avendo recuperato qualche giocatore; per questo il Milan deve provare a chiudere in modo molto positivo questo campionato, con una bella serie di vittorie, per rendere meno amara e fallimentare una stagione iniziata con grandi ambizioni e che si è via via complicata, al punto che già a fine febbraio non c'erano più obiettivi da raggiungere. L'alibi degli infortuni è valido (basta scorrere la lista degli infortunati delle ultime settimane), ma non deve essere l'unica spiegazione per i deludenti risultati; giocare senza Nesta, Gattuso e Kakà (tanto per fare qualche nome), ovvero senza la spina dorsale della squadra non è facile e lo dimostrano anche le altre squadre (compresa l'Inter dello "special one") quando sono costrette a rinunciare ad elementi equivalenti a questi, ma la società deve comunque riflettere e impostare bene la prossima campagna acquisti, evitando gli errori del recente passato e costruendo una rosa davvero competitiva, completa e affidabile. Queste ultime partite, quindi, possono essere importanti, non solo per centrare almeno il terzo posto, ma anche per stabilire chi meriti la riconferma e chi, invece, sia destinato a dire addio al Milan; anche questo può essere uno stimolo per i giocatori e per lo stesso allenatore, perchè un po' tutti devono dimostrare di essere o di essere ancora da Milan, dopo tanti anni vissuti ad altissimo livello che possono aver logorato i giocatori e diminuito l'appetito di trofei e la cattiveria agonistica.

La formazione di Siena non dovrebbe discostarsi molto da quella di domenica scorsa, perchè Seedorf è ancora indisponibile e sia Kakà che Ronaldinho molto probabilmente non verranno schierati dall'inizio, visto che si sono allenati pochissimo con il gruppo; le uniche varianti, quindi, dovrebbero essere il rientro di Ambrosini, con il ritorno di Jankulovski sulla linea dei difensori e di Zambrotta a destra e l’inserimento di Favalli al centro al posto di Bonera che soffre per una fastidiosa pubalgia. Ovviamente verrà confermato Inzaghi in attacco in coppia con Pato, perchè non si può lasciare fuori uno che ha appena realizzato una tripletta, ma anche perchè in primavera SuperPippo rifiorisce sempre e comincia a segnare gol a grappoli; è successo la scorsa stagione (10 gol nelle ultime sette partite) e Inzaghi vuole riprovarci, anzi sembra voler far meglio, visto che si è sbloccato molto prima (ha ancora undici partite a disposizione) e ha già messo a segno una tripletta (che l'anno scorso arrivò solo a fine aprile a Livorno). Inzaghi è la dimostrazione del fatto che non tutto è da buttare del vecchio Milan che tutti considerano finito: questi giocatori hanno un orgoglio smisurato e una gran voglia di dare ancora tanto ma è chiaro che in alcuni casi la carta d'identità è impietosa e non si può pretendere troppo da giocatori che hanno alle spalle molte stagioni ad altissimo livello (e forse l'alto numero di infortuni dipende in parte anche da questo). In settimana Inzaghi si è quasi rammaricato del fatto che ormai si gioca solo una volta alla settimana, perchè lui ama tantissimo giocare a calcio, quasi fosse ancora un bambino, vive per il gol e lo dimostra con le sue esultanze sfrenate e quasi esagarete per uno che ha ormai segnato quasi 300 gol in carriera; ma il segreto di Inzaghi è proprio questo, così come non è casuale che Pippo si scateni in primavera, quando si decide la stagione, le partite diventano più importanti e, quindi, anche i gol hanno un valore maggiore; teoricamente questo è il periodo in cui si giocano le sfide decisive di coppa, ma per il secondo anno consecutivo il Milan è già fuori dall'Europa e questo è un altro rammarico forte per Inzaghi che, siamo sicuri, vuole dare il suo contributo per poter riprovarci la prossima stagione, perchè lui nel Milan che verrà vuole assolutamente esserci ancora, pur sapendo che magari gli attaccanti titolari ad inizio stagione saranno altri, ma confidando che quando arriverà la primavera e cominceranno le sfide decisive, ci sarà anche e soprattutto lui a dare il suo contributo decisivo come sta facendo ora. Quello di Siena è un campo ostico per il Milan, la squadra di Giampaolo sta disputando un buon campionato ed è in una posizione abbastanza tranquilla per potersi giocare la partita a viso aperto senza timori reverenziali, ma con un Inzaghi così sono gli avversari a doversi preoccupare e i rossoneri possono puntare alla vittoria su qualunque campo, come è giusto che sia per una squadra che sta chiudendo un ciclo entusiasmante, visto che è stata l'unica a tenere davvero alto il nome dell'Italia nell'Europa calcistica in questi ultimi anni, conquistando quei trofei che altre squadre italiane in questi anni hanno solo sognato e invidiato.