VERSO WERDER BREMA-MILAN

VERSO WERDER BREMA-MILANMilanNews.it
mercoledì 18 febbraio 2009, 13:49Vista dalla Curva
di Davide Bin

A volte giocare ogni tre giorni può anche essere salutare: il derby di domenica ha lasciato l'amaro in bocca a tutto l'ambiente o, per dirla con le parole di Ancelotti, molte "tossine" da smaltire e il fatto di dover già pensare ad un altro avversario e ad una partita da affrontare con la massima attenzione e concentrazione, permette di dimenticare in fretta ciò che è successo domenica a San Siro, cioè la sconfitta, la probabile fine di ogni sogno di scudetto e tutte le polemiche per l'arbitraggio di Rosetti. Il Milan è a Brema, come vent'anni fa quando la fase primaverile della Coppa dei Campioni iniziò per la squadra di Sacchi proprio contro il Werder; allora Ancelotti era in campo e ricorderà benissimo quel colpo di testa di Rijkaard che entrò in porta ma che l'arbitro non vide; fu uno dei tanti errori a sfavore del Milan di cui ho parlato proprio recentemente, ma per fortuna non fu decisivo, visto che il pareggio 0-0, abbinato alla vittoria di misura del ritorno (1-0 gol su rigore di Van Basten), permise ai rossoneri di proseguire la fantastica avventura in coppa fino alla finale di Barcellona, vinta nettamente contro la Steaua Bucarest; allora le coppe europee erano meno "ingombranti", ovvero con meno partite da disputare e, infatti, la doppia sfida contro il Werder era la prima della seconda fase ma valeva già per i quarti di finale, mentre quella attuale è a livello di sedicesimi di finale; inoltre la differenza fondamentale è che non si tratta di Coppa dei Campioni (o Champions League) ma di Coppa UEFA, ormai considerata "coppa di riserva" a livello europeo, ma che assume una grande importanza per il Milan dopo ciò che è successo domenica. Ricordare ciò che è avvenuto vent'anni fa può essere di buon auspicio per proseguire l'avventura europea fino in fondo, visto che la Coppa UEFA sembra essere l'unico obiettivo raggiungibile in questa stagione (a scudetto ormai sfumato) ed è un trofeo che manca nella bacheca rossonera; oltretutto dalla prossima stagione cambierà nome e formula, quindi è l'ultima occasione per vincerla con questa denominazione prima, questa è la speranza, di tornare a frequentare il "salotto buono" europeo, ovvero la Champions League. Il Werder Brema è una della squadre che è "retrocessa" proprio dalla Champions League e in autunno era inserita nel girone dell'Inter, quindi il derby continua a distanza (il Werder ha battuto l'Inter) e c'è un motivo in più per far bene ed eliminare la squadra tedesca, ma servirà un'ottima prestazione per uscire indenni dal Weserstadion, perchè a dispetto di una classifica poco positiva (decimo posto in Bundesliga a 13 punti dalla vetta), il Werder è squadra solida, votata all'attacco e con ottime individualità: un valido portiere, buoni difensori, centrocampisti rocciosi e attaccanti insidiosi (soprattutto il fantasista Diego e la punta Pizarro a segno due volte contro l'Inter); in panchina c'è un altro reduce della sfida dell'89, ovvero Thomas Schaaf, avversario di Ancelotti allora in campo, ora da allenatore.

Ancelotti ha qualche problema nell'allestire la formazione, soprattutto in avanti: ancora assenti Kakà e Shevchenko (sempre schierato in coppa in questa stagione), sono acciaccati anche Pato, Ronaldinho e lo stesso Beckham; la punta dovrebbe essere Inzaghi, che quando sente parlare di Europa si esalta e vuole nuovamente staccare Raul in vetta alla classifica degli eurocannonieri, quindi Pato potrebbe tranquillamente partire dalla panchina e godere di un turno di riposo; per quanto riguarda gli altri due in dubbio, dovrebbero recuperare ed essere regolarmente al loro posto, uno in coppia con Seedorf come trequartista, l'altro a completare il centrocampo con Pirlo e Ambrosini (o Flamini), perchè ormai si fa sul serio anche in coppa e bisogna limitare il turn-over al minimo indispensabile, cioè schierando Dida (portiere di coppa in questa stagione) e allestendo una difesa in cui possibilmente giochino i più in forma e riposati e non l'impresentabile Kaladze del derby; non ci sarà quasi certamente capitan Maldini, che sta giocando con una continuità impressionante per uno della sua età, che teoricamente avrebbe dovuto essere impiegato solo in alcune partite ma che ha dovuto fare di necessità virtù, visti i tanti e anche gravi infortuni nel reparto difensivo, ma per il resto ogni soluzione è possibile e, ovviamente, con Ancelotti non sono mai escluse sorprese dell'ultim'ora. Come già detto, la coppa diventa ormai obiettivo primario se si vuole concludere la stagione con almeno un trofeo in bacheca e non considerarla fallimentare; ovviamente il campionato non può essere snobbato perchè bisogna rimanere fra le prime tre per andare direttamente ai gironi di Champions nella prossima stagione e il contraccolpo della sconfitta nel derby potrebbe creare problemi ad una squadra che era partita con l'obiettivo dichiarato di vincere lo scudetto, ma l'andamento della stagione ha dimostrato che questa squadra ha dei limiti strutturali che gli infortuni di Nesta e Borriello hanno ingigantito: manca una punta centrale e la difesa soffre terribilmente sulle palle alte e con difetti come questi si possono vincere le singole partite ma non essere competitivi sul lungo periodo e in tornei come il campionato; ancora una volta, quindi, meglio concentrarsi sull'Europa per salvare la stagione, quindi la partita di Brema è solo la prima, ma fondamentale, tappa per arrivare fino a Istanbul e poter alzare un trofeo che magari ad inizio stagione non interessava molto ma ora fa davvero gola a tutti.