Allegri sì, Allegri no. Quattro gare per il futuro
Torino, Pescara, Roma e Siena, 4 gare che decideranno il futuro del Milan ma forse non quello di Allegri: pare che il destino del livornese sia già segnato, lontano da Milanello. Anche il terzo posto potrebbe infatti non salvarlo perchè Berlusconi è intenzionato a cambiare guida tecnica. Scelta questa che dividerebbe l'ambiente: da una parte il presidente appunto, dall'altra buona parte della squadra e Galliani sono contrari all'allontanamento dell'attuale mister. Non solo, l'ambiente è perplesso anche circa il nome attualmente in pole position tra i papabili sostituiti di Allegri: Berlusconi vuole Seedorf, soluzione affascinante quanto rischiosa.
Galliani, ormai quasi rassegnato a perdere il fidato Max, vorrebbe percorrere un'altra strada, quella che porta a un altro olandese, quel Van Bommel che a Milanello ha lasciato un ricordo bellissimo e a cui Raiola ha consigliato la carriera da allenatore.
In tutto questo Donadoni non entusiasma, così come Van Basten, che in tempi non sospetti Berlusconi aveva definito ingiudicabile come allenatore. Al momento l'unico outsider sembra rappresentato da Montella, che in via Turati piace a tutti, dal presidente in giù.

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