Adriano Galliani Pallone d'Oro. Milan sempre più divertente. JM7, El Shaarawy e Pazzini picadores!
Come doverosa premessa, devo ringraziare tutti gli amici, che, negli ultimi giorni, mi hanno manifestato tutto il loro splendido affetto. Parlando di Milan, vado a sottolineare un altro capolavoro diplomatico di Adriano Galliani. Quando il Presidente Berlusconi studia e convince l'ambiente che una diarchia sarebbe stato l'ideale per la gestione del Milan, ha una intuizione splendida.
Barbara Berlusconi sta lavorando con le giuste ambizioni e con l'orgoglio di famiglia per continuare a mantenere la griffe Milan nella dimensione mondiale, che merita. Adriano Galliani continua a non sbagliare una mossa nell'ambito sportivo, per restituire l'alto livello tecnico, che ha contraddistinto la storia del Milan, tenendo conto però delle esigenze economiche del momento. Il brindisi natalizio è il giusto suggello di un lavoro comune, che può portare solo a risultati positivi, grazie anche a una coesione garantita, sul piano tecnico, da quell'uomo Milan che si chiama Pippo Inzaghi. L'acquisto di Alessio Cerci è un'altra prodezza dell A.D. milanista, un vero "Pallone d'Oro" del mercato. Il Milan sta così sempre più diventando una squadra eccellente. E' competiva in Italia e nella fascia medio alta in Europa, con gli acquisti di Diego Lopez, Alex, Bonaventura, Cerci e Menez.
Chi pensa che io esageri, beh confronti la rosa del Milan con quella dello Shaktar, del
Basilea, dello Schalke, del Monaco, del Bayer Leverkusen, squadre qualificate agli ottavi di Champions League. Adesso spetta a Pippo continuare nell'opera appena cominciata, un'opera che si sta delineando sempre più interessante. Che bel Milan quello visto contro il Real Madrid, soprattutto a livello tecnico perché non ricordo passaggi sbagliati, perché la squadra ha giocato a due tocchi, perché i giocatori si stanno divertendo e quindi divertono! Non conosco i metodi da mentalist di Inzaghi, ma tutta la rosa risponde a livello formidabile. Albertazzi ferma due volte Ronaldo, Armero vola sulla fascia. Chiunque giochi centrale in difesa, diventa un baluardo insormontabile. A centrocampo, sono tutti in grande condizione. In attacco El Shaarawy, dopo la doppietta e prima dell'arrivo di Cerci, sembra chiedere al suo tecnico: "Come puoi lasciarmi fuori?". Infine c'è lui JM7, un Menez che incanta per ogni sua giocata, per ogni suo tocco, per ogni suo gol.
E allora... caro 2015, tu sia il benvenuto...noi andiamo a divertirci!

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