Balotelli, ti vogliamo così! Kakà è lo stesso del 2009, il sogno si è avverato
Ma quello seduto in panchina al Celtic Park era il tanto vituperato Massimiliano Allegri? Era lui l'allenatore accusato di tutti i problemi avuti fin qui dal Milan? Sono domande ovviamente retoriche. Quando i giocatori mettono in campo la giusta intensità, unita ad una feroce concentrazione ed a una ferrea determinazione, si trasformano sempre in una squadra nella totale accezione del termine, indipendentemente da chi siede in panchina. Qui non si tratta di essere nel partito degli Allegriani o contro il tecnico livornese, è una questione che non mi scalda per nulla, ma piuttosto è giusto pretendere che I Ragazzi, quelli che vanno in campo, si dimostrino sempre affamati di vittorie, orgogliosi di indossare la maglia rossonera, coscienti della storia alla quale appartengono. Proprio come a Glasgow. Tanto per cambiare, come esempio, citiamo Mario Balotelli. Finalmente ha giocato una partita normale. Sì, perché è la normalità che deve raggiungere, come primo obiettivo. Il Campione rossonero ha evitato svolazzi, sempre concentrato, sempre attento, mai un segno di protesta, e quindi ignorato da avversari, arbitro e tifosi scozzesi. Sul passaggio dell'Illuminato, ha retto sul contrasto del difensore biancoverde, nemmeno accennando ad una eventuale caduta, per battere poi Forster. "Ti vogliamo cosi" urlerebbero dalla tribuna. Questa è anche la nostra invocazione. Lasciatemi credere che la vicinanza fisica e mentale di Kaka, gli possa essere di aiuto, di stimolo, di confronto per l'esempio, per l'educazione che offre in campo e fuori il brasiliano. Ha giocato insieme a tanti campioni Balo B The Rapper, ma mai della statura morale e professionale di un Fuoriclasse come Kakazinho.
Nel giorno del raduno, ci siamo immaginati di indossare ancora una volta lo Smoking Bianco più elegante. Eravamo sicuri che fosse ancora profumato di classe, ancora piegato e stirato, senza una sgualcitura. Il sogno si è realizzato. Il Kaka che stiamo ammirando è lo stesso che avevamo salutato in quel triste maggio di quattro anni fa, anzi ancor più maturo, più cosciente, più responsabilizzato. Insomma oggi è lui il leader carismatico del gruppo, come mai era accaduto nel passato. Adesso qualcuno non insinui il dubbio che il Celtic sia una squadra scarsa. Non credo sia peggio delle tante squadre di seconda fascia che hanno fermato il Milan in campionato. E' stata una bella vittoria da squadra superiore. Il nostro augurio ora è che I risultati della squadra aiutino a superare la delicata fase di transizione della Società. Il comun denominatore, per risolvere ogni futuro problema, sarà l'amore per il Milan, ne sono sicuro. Sotto la regia di Silvio Berlusconi verrà girato un altro film dal lieto fine. Forse cambieranno I protagonisti, ma sul red carpet della gloria sfileranno ancora I giocatori con la maglia rossonera. Per me è una certezza!

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