Basta perdere: il Milan non può più sbagliare, e Bonucci ha spiegato il perché. Il punto sul voluntary e l’Uefa
E’ avvilente la classifica del Milan, troppo brutta per essere vera. Siamo d’accordo che a Napoli ci può anche stare la sconfitta, contro la squadra migliore del torneo, ma 6 ko in 13 partite sono davvero troppi. Le responsabilità come sempre vanno suddivise tra allenatore e società, col tecnico che forse ne ha di più se ad ogni gara gli errori si ripetono in continuazione. Scelte non sempre condivisibili e atteggiamento tattico che può essere rivisto. La situazione quindi si è fatta molto pesante, ora il Milan è chiamato a vincere sempre fino al nuovo anno, altrimenti sarebbe un totale fallimento. Basta sconfitte, basta giustificazioni o alibi, servono 5-6 vittorie per non mandare tutto in malora. Con l’Austria Vienna la prima risposta, col Toro quella più importante e significativa. E’ una situazione grottesca per una squadra che ha speso tanto in estate per avere 7 punti in meno rispetto alla passata stagione. E’ davvero incredibile.
Chi ha fatto bene il punto della situazione è il capitano Leonardo Bonucci dopo il ko del San Paolo: "Non possiamo più permetterci di fare passi falsi, non fare tanti punti in questo mese e mezzo sarebbe mortale". Ecco il quadro complessivo, situazione in cui Montella è il primo a rischiare perché non ci sono più attenuanti, i big match e gli scontri diretti il Milan li ha persi tutti, ora la squadra dovrà far punti con chi è dietro in classifica, se non riesce nemmeno questo allora vorrà dire che la società può pensare alla sostituzione del tecnico per correre ai ripari.
Le indiscrezioni fatte uscire dal quotidiano Marca su una presunta risposta negativa dell’Uefa al voluntary agreement chiesto dal Milan, hanno alzato un nuovo polverone intorno alla società rossonera. Da parte dell’Uefa non c’è stato ancora nessun tipo di verdetto dopo ulteriori verifiche effettuate dal club stesso in mattinata. Il Milan però ha ricevuto una lettera dall’Uefa in cui oltre al materiale ottenuto prima e durante l’incontro con l’ad Marco Fassone, hanno chiesto un ulteriore approfondimento e documentazione per sostenere il piano di rientro presentato dall’amministratore delegato a Nyon. Il Milan risponderà alla lettera cercando di fornire all’Uefa tutto ciò che è necessario per ottenere il voluntary agreement, dopodiché il body financial esaminerà le nuove documentazioni per prendere una decisione. Il termine ultimo per ottenere una risposta è fissato sempre entro Natale. La richiesta di ulteriore documentazione può essere letta in chiave positiva perché vorrebbe dire che non c’è stata ancora una decisione definitiva, ma si vuole scavare a fondo per capire meglio i piani del Milan. L’ipotesi dell’esclusione dalle coppe non viene nemmeno presa in considerazione dal Milan. In primis perché c’è ancora tempo per la risposta dell’Uefa su voluntary, se dovesse andar male allora si passerà al settlment agreement che sarà discusso in Primavera, con sanzioni che vanno da multe a penalità sulle rose, come successo a Inter e Roma in passato. L’esclusione dalle coppe è vista al momento come una soluzione drastica ed eccessiva.

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