Bee-Milan, si entra nelle settimane decisive: gli ultimi aggiornamenti. El Shaa-Roma e Cerci-Genoa, operazioni fatte al 99%: ecco cosa manca

Bee-Milan, si entra nelle settimane decisive: gli ultimi aggiornamenti. El Shaa-Roma e Cerci-Genoa, operazioni fatte al 99%: ecco cosa mancaMilanNews.it
© foto di Pietro Mazzara
lunedì 11 gennaio 2016, 00:00Editoriale
di Pietro Mazzara

Da mesi vi stiamo raccontando, con dovizia di particolari, la trattativa per il passaggio del 48% delle quote del Milan da Fininvest e Bee Taechaubol. Una contrattazione lunga, forse anche troppo, che dovrebbe aiutare il club a svoltare verso una nuova era. Le prossime due settimane saranno decisive per l’esito di questo affare, che sia Bee sia Fininvest non vogliono che vada ancora troppo avanti. Si deve arrivare ad un punto di contatto definitivo, in un verso o nell’altro. Entrambe le parti vogliono arrivare al closing per poter pianificare al meglio il futuro della società, che nonostante i risultati sportivi, continua ad avere un grande appeal sul mercato asiatico. Bee, che è costantemente informato sull’andamento delle cose in Italia, ha trovato le risposte che andava cercando, ha rimescolato le carte nella sua cordata e si sta muovendo per far si che il suo prossimo viaggio a Milano – previsto entro fine mese – produca qualcosa di concreto. Non ci sono ultimatum scritti, non ci sono scadenze fissate entro la fine del mese, ma è certo e logico che il tempo – adesso – inizia a stringere. Berlusconi non può più sostenere da solo il peso del Milan e tifa per far si che Bee possa entrare in società con il suo business plan asiatico e i contratti di sponsorizzazione che ha già trovato e che ammontano a cifre inimmaginabili per il mercato italiano ed europeo.

L’interessamento del fondo americano Madison, apparso sulla carta stampata la scorsa settimana, è datato dicembre. Gli statunitensi avevano avanzato una bozza di offerta che comprendeva una valutazione di circa 600 milioni per il 100% del pacchetto azionario, debiti compresi. Una cifra che non  ha per nulla soddisfatto Silvio Berlusconi, ma che è servita a Fininvest per mettere un po’ di fretta a Bee nella vicenda anche perché il thailandese, dalla fine dello scorso mese di settembre, non ha più l’esclusiva per trattare con la holding di via Paleocapa. Adesso, però, Madison pare che non abbia più avanzato situazioni ufficiali con i manager di Fininvest con Bee che, di conseguenza, si trova di nuovo l’unico e concreto compratore. Come detto, le prossime settimane (o giorni?), saranno particolarmente caldi sull’asse Bangkok-Pechino-Londra-Ginevra-Milano.

Intanto sul campo e sul mercato, la situazione stenta. Sul rettangolo verde, nonostante le tante occasioni create, il Milan ha ottenuto solo un punto nel nuovo anno, mangiandosi le mani per quello che poteva essere e che, invece, non è stato. Dopodomani, contro il Carpi, è vitale vincere e Mihajlovic non dovrebbe fare troppi cambiamenti rispetto alla formazione vista contro la Roma. Sul mercato, invece, sarà molto importante l’esito del viaggio di Baldissoni a Boston da James Pallotta, dove il dirigente romanista riceverà la decisione del patron sulla trattativa per portare El Shaarawy alla Roma con la formula del prestito oneroso (2 milioni) con obbligo di riscatto a 12 milioni che scatterebbe al raggiungimento delle 10 apparizioni (anche un solo secondo) del Faraone con la maglia giallorossa. Per Alessio Cerci, invece, è arrivato anche il si dell’Atletico Madrid e si attende quello del fondo che detiene parte del suo cartellino. Arrivasse anche quest’ultimo tassello, l’ex granata si accaserebbe al Genoa per i prossimi sei mesi prima di tornare a Madrid.