Chi si accontenta gode, ma con o senza Bacca serve un altro difensore centrale

Chi si accontenta gode, ma con o senza Bacca serve un altro difensore centraleMilanNews.it
martedì 2 agosto 2016, 00:00Editoriale
di Furio Fedele

Vincenzo Montella non sta facendo molta fatica a capire cosa sta succedendo qui al Milan. Le premesse e le promesse di inizio luglio sono diventate, quasi subito, parole scritte sulla sabbia... Vecchia (Berlusconi) e nuova proprietà (i cinesi) messe insieme non ne fanno una presentabile e affidabile. Ed ecco che l’aeroplanino, appena decollato, è già stato costretto a un atterraggio d’emergenza. Per rendersi conto che la campagna estiva rossonera si è trasformata in una paradossale...scampagnata in uno scenario imprevedibile e irreale. Vangioni eLapadula, per giunta rimasti a Milanello invece che volare negli States, sono gli uniciacquisti a referto quando mancano meno di 3 settimane all’inizio del campionato. Fininvest tace e, comunque, acconsente fino a questo momento che i cinesi si sfilino dal mercato estivo dove lo stesso presidente Berlusconi annunciando la vendita della società aveva ottenuto garanzie di un impegno mercantile di almeno 100 milioni che, in realtà, non si vedranno mai.

Le casse di Casa Milan, quindi, sono tristemente vuote. Si parla, timidamente e con un un pizzico di incredulità, di un possibile auto-finanziamento del mercato. Cioè: se si vende, si compra... In realtà non è vero neppure questo. PerchèFininvest, ad esempio, sta a contare anche i centesimi che possono essere risparmiati con gli ingaggi delle dimissioni forzate di milanisti di un certo spessore. Ad esempio c’è il rischio che l’addio di Menez (5 milioni di euro lordi garantiti dalMilan) sia stato incentivato con con un obolo a sostegno del suo sontuoso ingaggio che, invece, il Bordeaux sarebbe in grado di garantire solo al 50 per cento, anche se per 3 anni consecutivi. Un altro peso «massimo» del quale il club rossoneropotrebbe e vorrebbe fare a meno è certamente Diego Lopez gratificato da due anni di contratto che pesano sul bilancio del Millan per 10 milioni di euro.

Montella, come detto, ha deciso di fare buon viso a cattivo gioco. Con grande filosofia e senza il benchè minimo clamore si è sfilato dal tavolo del mercato estivo. Senza soldi non si va da nessuna parte, a maggior ragione in un calcio dove c’è chi si può permettere di spendere 110 milioni di euro per stabilire il nuovo record mondiale mercantile (Pogba al Manchester United) salvo poi rientrare, ancora prima dell’inizio dell’attività ufficiale, del mega-investimento vendendo quasi un milione di magliette di un altro top-player come Ibrahimovic. Il Milan è lontano anni luce da questa dimensione e rischia di restare a debita di distanza ancora per parecchio tempo.

Montella si potrebbe accontentare di vedere una sola maglietta, quella di Musacchio, nello spogliatoio di Milanello se possibile prima dell’inizio del campionato. Zapata ed Ely sono in panne. Paletta è rimasto vittima di una doppia, clamorosa amnesia contro il Liverpool. Bacca c’è anche se non si è ancora visto, costretto a restare ancorato a Milanello durante l’International Champions Cup. Montella non vede l’ora di abbracciarlo già lunedì quando lo rivedrà nel quartier generale del Diavolo. Con la speranza che resti. Più o meno volente, anche senza Champions League... Fra «piuttosto» e «niente», di questi tempi al Milan è meglio non fare troppo gli schizzinosi.