Chiamatelo Modello Milan

06.12.2020 00:00 di Andrea Longoni Twitter:    Vedi letture
Chiamatelo Modello Milan

Fino a soltanto qualche mese fa c'era grande scetticismo generale sul progetto di Elliott nel Milan. Perplessità diffuse di fronte al manifesto programmatico del club: squadra giovane e competitiva, il tutto all'insegna della sostenibilità economica. Oggi quel modello è diventato realtà. Non sappiamo per quanto tempo resterà in testa alla classifica, ma sappiamo che nel frattempo quella di Pioli è diventata squadra vera. Di fianco alla voce riduzione monte ingaggi c'è la spunta verde: -22% rispetto a un anno fa. Ciò nonostante la competitività è aumentata in maniera esponenziale: i risultati parlano chiaro e non possono essere smentiti. Il tutto frutto di un grande lavoro di squadra, finalmente: cosa questa che auspicavamo da tempo. Quanto fatto in tema di mercato è l'esempio più calzante. Ognuno in dirigenza ha le proprie risorse e competenze che vengono messe a disposizione del gruppo di lavoro e che adesso vengono sfruttate a dovere, all'insegna proprio del concetto di squadra. Analizzando le operazioni spiccano delle eccellenze e delle bellissime sorprese: da Kjaer e Bennacer, senza dimenticare Rebic, Theo Hernandez e Leao. A dir poco sorprendente, poi, è l'evoluzione di Saelemaekers: grande affare di mercato (e a tratti inaspettato). Così come Hauge: 21 anni e colpi da vero fuoriclasse, costato appena qualche milione di euro. Aspettando ulteriore crescita da Tonali, Krunic probabilmente andava ceduto in estate, ma l'unico vero flop è rappresentato dal brasiliano Duarte: singolo errore che si può assolutamente concedere alla dirigenza. Ibrahimovic non ha bisogno di commenti: semplicemente straordinario.

Il Modello Milan funziona e regala grandi soddisfazioni ai suoi tifosi, dopo troppi anni di delusioni: con questa strada il futuro può essere davvero garantito. In campionato ogni partita è come una finale. Con lo stesso approccio verrà affrontata anche la sfida di stasera contro la Sampdoria, nonostante la pesantissima assenza di Kjaer. Per continuare a sognare e non porsi più limiti: chi ha il Milan nel cuore è autorizzato a guardare e a riguardare la classifica: la squadra è lì, in alto, dove sempre dovrebbe trovarsi. E a gennaio il Modello Milan potrà contare su nuove risorse economiche per rendere ancora più competitiva la squadra: un difensore e forse anche un attaccante. Perchè l'appetito vien mangiando ed Elliott ci ha preso gusto.