Da Natale a Pasqua una nuova vita. Sui cinesi tutti spiegano il nulla. A Torino Mazzoleni faccia giocare tutti alla pari. Un Mondo di vuoto

Da Natale a Pasqua una nuova vita. Sui cinesi tutti spiegano il nulla. A Torino Mazzoleni faccia giocare tutti alla pari. Un Mondo di vuotoMilanNews.it
venerdì 30 marzo 2018, 00:00Editoriale
di Luca Serafini

La scelta di Mazzoleni con Massa al Var a Torino per Juventus-Milan non va presa come una sfida sfrontata dei designatori, ma come un'occasione di riscatto per i due arbitri: facciano giocare le squadre alla pari e utilizzino gli strumenti al meglio, come dovrebbe essere fatto in ogni gara. Ci regalino una partita senza veleni e senza rimpianti, lascino che a giocarsela siano appunto i giocatori, senza protagonismi di chi è chiamato a dirigere una gara e dovrebbe farlo con la discrezione e l'eleganza di un cameriere delle scuole alberghiere. Nessuno chiede niente di più o di diverso.

 

Il Milan del secondo tempo nel derby di andata, il Milan che ha eliminato Inter e Lazio in Coppa Italia, che nel ritorno ha battuto con merito Sampdoria, Lazio, Roma e vinto con carattere contro Genoa e Chievo, il Milan di Londra: questo Milan può giocare alla pari contro la Juventus. Che, prima o poi, quest'anno un gol dovrà pur prenderlo... Non sono richieste altre armi che non siano quelle imbracciate nelle sfide appena elencate: attenzione, organizzazione, rapidità di esecuzione, precisione nei disimpegni (vero, Bonucci? In campionato e in Nazionale nelle ultime partite ha fatto venire la tachicardia...), solidità difensiva. E un pizzico di buona sorte, che in queste occasioni deve sempre avere un suo spazio e un suo ruolo.

 

A Pasqua in 4 giorni i rossoneri tra Juve e Inter si giocano le chances di restare in piena corsa per un posto in Champions. Inimmaginabile a Natale. Applausi ai dirigenti per aver cambiato timoniere, a Gattuso per la guida sicura su una nave alla deriva. Ai giocatori per aver ritrovato convinzione, autostima, motivazioni che apparivano spazzate via da quell'indecente prima parte di stagione. Inutile recriminare e piangere sui mesi dall'autunno all'inverno: così doveva andare e così è andata. Montella almeno ci risparmi le bacchettate ai fantasmi che ha lasciato a Milanello quando se n'è andato: ogni tanto un minimo, ma proprio un minimo di autocritica sarebbe un segnale di intelligenza, visto che il campionato del Siviglia sta invece confermando un'insipienza disarmante. 

 

Siccome sulla Cina, sui cinesi, sul governo cinese, sull'alta finanza mondiale, sui fondi, su Mr. Li, ognuno si impegna a spiegare il nulla (cioè tutto quello che sa, il nulla appunto...), vi riassumo la situazione. Un anno fa un pirla (o un furfante) cinese arriva da Berlusconi, gli dà 600 milioni (lira più lira meno) e si compra il Milan: 300 milioni se li è fatti prestare dal fondo Helliott, 300 sono "suoi" prelevati a Hong Kong e da un conto delle Isole Vergini. Gli organi di controllo, ossia la cellula dormiente Covisoc e la Guardia di Finanza (siamo l'unico Paese ad avere questa branchia armata dell'esercito) dormono sonni profondi. Poi il pirla (o il furfante) si "accorge" che ogni mese bisogna pagare stipendi, affitti, luce, gas, telefono. Perché ci raccontano che c'è un pirla cinese che ha messo più di 600 milioni per prendersi il Milan, ma si è dimenticato che ci vogliono soldi anche per i costi fissi mensili. O è sbadato o è davvero un bel pirla. In ogni caso questo cinese ogni mese "trova" i soldi necessari ("scrivono e dicono proprio così, capite? "Trovati" i 7 milioni, "trovati" i 10, i 12, i 15 milioni... Dove caccchio li "trova"? E perché non me lo dice, dove accidente "trova" tutti 'sti milioni ogni volta, che me ne servirebbero un paio urgenti anche a me? 

Nonostante questo, il pirla (o il furfante) passa come un barbone che rischia continuamente di non avere né i soldi da restituire, né quelli per tirare avanti. Ogni mese - e ad ogni sosta del campionato, fateci caso... - siamo alle strette: "Ormai il Milan passerà a Elliott". In questo caso il pirla perderebbe i 300 milioni che ha portato all'inizio da Hong Kong e dalle Isole Vergini più i 7, 10, 12, 15 che ha "trovato" vita natural durante. Proprio un bel pirla. O è un furfante? Ma per essere furfanti, bisogna truffare qualcuno. Dove sta la truffa in uno che sta(rebbe) per perdere 600 milioni + 200 per il mercato + 7 + 10 + 12 + 15... in soli 10 mesi? 

Vuoi vedere che questo Mr. Li non è né un pirla né un furfante come stanno provando a farci credere, e invece i conti li sa fare? Fossi in voi, cari amici milanisti, non mi preoccuperei: piuttosto comincerei (finalmente!) a fare qualche domanda anche a proposito di Preziosi, Cellino, Spinelli, Zamparini, Ferrero, Pallotta... E perché no, Suning. Magari qualche domanda cominciate a farla a Walter Sabatini. Vi sembra una buona idea?

 

Vi lascio con il mio personale ricordo di Emiliano Mondonico http://www.lucapalogol.it/2018/03/29/ciao-mondo-mite-ribelle/ , molto semplicemente una bella persona.