Dove si parla del Sergente Hartman, di un Maitre Cuisinier e di Archimede
La grande attesa. Anzi le grandi attese. Venerdì debutta il nuovo Milan di Sinisa Mihajlovic, severo come il sergente Hartman, leggendaria figura nel film “Full Metal Jacket”. Certo sto esagerando un po’, ma indubbiamente le prime sedute sono state faticose, intense, ma anche gratificanti per quei Ragazzi che vogliono tornare presto grandi. Mihajlovic è attento ad ogni particolare, a ogni minimo dettaglio. Uno sguardo al foglio in mano, poi scruta i suoi giocatori per capire, per conoscere, per decidere. Anche il nuovo allenatore rossonero è atteso al varco delle scelte più difficili. Capire come impiegare al meglio, nel 4-3-1-2 di partenza, attaccanti puri e impuri. Parlo di Cerci, Honda, Menez, Niang e Matri più lo stesso El Shaarawy, potenziali protagonisti, se bravi a adattarsi alle esigenze del tecnico.
Aspettiamo anche l ‘arrivo di Luiz Adriano e Bacca, due bomber dalle grandi qualità, che vogliamo scoprire nella realtà italiana. Attesa anche per le prossime mosse di mercato. Il primo obiettivo è Alessio Romagnoli, il possibile presente e il futuro della difesa milanista. Il dirigente con la Feluca, Adriano Galliani, sta lavorando con la massima diplomazia per trovare una intesa con la Roma. Il giovane difensore giallorosso rappresenta un’altra pedina fondamentale per la rosa del Milan, che sta lavorando con grande razionalità e prontezza nelle operazioni e con la giusta generosità negli investimenti, a dimostrazione che le ultime estati hanno rappresentato l’eccezione, non la regola.
Poi si passerà alle cessioni. L’Amministratore Rossonero dovrà usare tutta la sua abilità, fantasia, anche un po’ di durezza, con l’obiettivo di sfoltire una rosa troppo numerosa per una squadra impegnata solo in campionato. Cucinata la torta, ricca di crema Chantilly, profumata con un tocco di vaniglia, Adriano “MasterChef” Galliani deve curare la presentazione, magari con una ciliegia rossa in testa: il centrocampista di quantità e qualità. La candelina che illumina ogni angolo della torta e.. dello stadio, però, ha un nome che tutti immaginano, conoscono, ammirano e amano. Lui si chiama Zlatan Ibrahimovic detto ”Ibra Supremacy”. Datelo a Mihajlovic, che presto si potrebbe trasformare in un moderno Archimede. Con la leva svedese riuscirà ad alzare non solo il mondo ma - impresa più difficile - il morale di tanti scettici tifosi rossoneri .

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