Gattuso in sella fino al 2021. Il derby il suo ultimo merito

Gattuso in sella fino al 2021. Il derby il suo ultimo meritoMilanNews.it
giovedì 5 aprile 2018, 08:30Editoriale
di Franco Ordine

Nell’uovo di Pasqua il Milan ha trovato un punticino nel derby che sa di grazia ricevuta e Gattuso il nuovo contratto con il futuro assicurato fino al 2021 che gli era stato promesso. Giusti i tempi: la cerimonia della firma anticipata alle sfide con Juve e Inter avrebbe distratto la truppa e forse sottratto quei lampi, visti più a Torino che a San Siro in verità, che possono ancora illuminare il futuro rossonero. È giusto così. È giusto che Gattuso si giochi adesso la sua avventura con la comodità di uno stipendio adeguato e il riconoscimento pubblico e solenne d’aver avviato un lavoro secondo i crismi tradizionali del club. Rino ha meritato mercoledì notte il rispetto dei rivali che non è cosa da poco. L’ha raggiunto per via delle sue dichiarazioni che sono sempre un bicchiere d’acqua cristallina: mai un’ombra, mai una venatura acida, mai una concessione al patriottismo esasperato. Ha innanzitutto ammesso che l’Inter avrebbe meritato di vincere questo derby archiviato sotto il segno dello zero. Un paio di volte Icardi, sotto porta, completamente solo e libero di calciare, ha mancato l’impatto preciso a dimostrazione che anche i bomber di razza come lui, a volte, possono “ciccare”. Ha anche spiegato perché, a un certo punto della sfida, quando il suo Milan ha cominciato ad arrancare, a perdere terreno e a smarrire la forza e la capacità di ripartire, è rimasto ancorato al sistema tradizionale senza ricorrere alle due punte. “Li avrei esposti maggiormente agli attacchi interisti” ha spiegato con una lucidità che è degna di un allenatore fatto e finito. E questaanalisi è un ulteriore tassello da aggiungere al puzzle. In pochi mesi, il Milan cinese ha restituito al calcio italiano e all’accampamento milanista, un allenatore dotato di dna rossonero ma anche in grado di leggere le partite come un autentico stratega.

Perciò è cosa buona e giusta, come scrivono i sacri testi, procedere alla cerimonia della firma e al rinnovo che era nell’aria e che Rino, a un certo punto, in modo schietto e genuino, ha declinato secondo la sua vocazione. “Ne abbiamo parlato già due volte, tre sarebbero troppe. Se siamo tutti convinti si firma …” la frase che ha fatto squillare l’allarme negli uffici di Fassone e Mirabelli che pure, in pubblico e in privato, si erano spesi per rinnovare la fiducia al salvatore della patria. Gattuso al Milan è la riconferma che i progetti futuri possono solo essere quelli di cementare i progressi compiuti e valorizzare al meglio l’attuale rosa che non potrà subire clamorosi ritocchi in positivo. Gli acquisti già confermati di Reina e Strinic non sono granchè ma annunciano la stagione dei parametri zero per evidenti motivi economico-finanziari. C’è un ultimo argomento da analizzare qualche dopo il derby da 0 a 0 finito in archivio. E cioè Donnarumma. Le incertezze, gli interventi buffi hanno ormai sanzionato che il giovanotto non vive più l’innocenza e la serenità della passata stagione.