I tifosi vogliono un colpo. Ecco cosa farà Rangnick. Novità su Maldini e Szboszlai...
Il popolo milanista è in fermento e impaziente: nonostante il calciomercato ufficialmente non sia ancora aperto, si aspetta qualche operazione in entrata, soprattutto dopo i recenti acquisti di Inter e Juventus. Servirà ancora un po’ di tempo. I dirigenti rossoneri sono segnalati comunque operativi in trattative più o meno avanzate e sicuramente non aspetteranno agosto per costruire la squadra della prossima stagione. Le idee e gli obiettivi all'interno sono chiari, il fatto che i nomi non siano ancora di dominio pubblico non è per forza un male, anzi. Nella infinita telenovela Rangnick (prima dell’ufficialità) risulta da voci oltralpe che il tedesco siederà sulla panchina: un allenatore ma con più poteri rispetto a quelli cui siamo abituati in Italia (come un manager stile anglosassone). A livello formale potrebbe avere soltanto questa carica e non un ruolo in dirigenza. Dirigenza nella quale potrebbe invece restare (a sorpresa) Maldini. Se fino a qualche settimana fa l'addio pareva scontato, oggi non sembra piu’ cosi’ sicuro. Paolo potrebbe prendere in considerazione l'ipotesi di rimanere con un ruolo 'ridisegnato', accettando un altro tipo di posizione nell'organigramma rossonero.
L'ipotesi è quella di 'collante' tra squadra e Società, cosa, questa, che tutto sommato sta facendo anche oggi (come nella vicenda taglio stipendi). L'amore per il Milan è infinito e potrebbe fare la differenza nel suo futuro, anche se, va ricordato, stiamo parlando di un uomo dai grandi principi, che non è mai sceso a compromessi. Intanto sul fronte calciomercato vanno un po' raffreddati gli entusiasmi dei tifosi rossoneri sul fronte Dominik Szboszlai, talento ungherese classe 2000 del Salisburgo, nome frequentemente accostato al Milan nelle scorse settimane. Il centrocampista piace a tanti club europei e sicuramente in estate cambierà maglia: oltre alle difficoltà legate alla concorrenza, va detto che nella stanza dei comandi di via Aldo Rossi ci sono sottotraccia anche altre opzioni. Indipendentemente dai nomi (il russo Miranchuk della Lokomotiv è uno di questi), a centrocampo serviranno profili in grado di fare la differenza in zona gol. Da questo punto di vista, da troppi anni al Milan il bacino di reti del reparto è decisamente povero. Per tornare grandi bisogna vincere e per vincere bisogna fare più gol. Dagli attaccanti e anche dai centrocampisti.
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