Il Milan 2014/15 è più forte di quello dello scorso anno. Ora bisogna migliorare la qualità del gioco

Il Milan 2014/15 è più forte di quello dello scorso anno. Ora bisogna migliorare la qualità del giocoMilanNews.it
giovedì 5 febbraio 2015, 00:00Editoriale
di Carlo Pellegatti

Non voglio pensare che una squadra con un buon manipolo di Nazionali possa avere difficoltà a guadagnare, a larghe falcate, posizioni in classifica. Qualcuno mi ha guardato con sufficienza, altri hanno commentato con ironia, la mia convinzione, nata a fine anno, che il Milan avrebbe potuto raggiungere, al secondo posto, la Roma, una Roma che non mi era piaciuta nello scontro dell’Olimpico. Sulle difficoltà dei giallorossi non mi ero sbagliato, avevo invece clamorosamente bucato il pronostico sul cammino del Milan. A ennesima dimostrazione, che sia sempre meglio guardare in casa propria. Mi dispiace che un acquisto venga ritenuto importante e forte solo si vada a spendere i un bel mucchio di quattrini, mentre i costi zero o i prestiti momentanei, che verranno comunque onorati la prossima estate, vengano considerati una miseria. La domanda è una. Il Milan 2014-2015 con Diego Lopez, Alex, Menez, Bonaventura, Cerci, Antonelli, Paletta e Destro è più forte di quello dello scorso anno e può avere prospettive interessanti? Per me sì, e dunque va lodato il lavoro del Milan, che continua sulla linea della acquisizione di italiani bravi. Giovani o meno, non mi interessa! Se poi qualcuno invidia l’acquisto David Luiz, perché costa 50 milioni di euro o del formidabile Lallana,che il Liverpool ha pagato 31 milioni di euro, beh, problemi suoi.

Ora però, e Inzaghi lo ha ammesso alla fine della partita di domenica sera, bisogna decisamente migliorare la qualità del gioco. Anche il Parma, fino alla seconda rete di Menez, è apparso più brillante dei rossoneri sul piano del fraseggio, della organizzazione di squadra, della fluidità di manovra. Pippo si gioca la riconferma in questi ultimi quattro mesi di campionato, che devono mostrare una decisa crescita sul piano del gioco, e logica conseguenza ,su quello della classifica. Intanto contro la Juventus vorrei vedere un Milan coraggioso, divertente, magari spregiudicato, che possa sorprendere anche i tifosi avversari, con la voglia di stupire. I giocatori, per ottenere quello che bramano i tifosi rossoneri, ci sono. Inzaghi, che mi sembra più sereno e sorridente di qualche settimana fa, li deve motivare al punto giusto,senza tensioni, perché ,davanti al pubblico bianconero, l’antico idolo possa mostrare, anche sulla panchina, la sua tempra e il suo entusiasmo. Il “fanciullino”, che lo ha sempre accompagnato nella sua carriera di attaccante, lo deve aiutare anche in questa sua nuova avventura da allenatore.