Il Milan ai vecchi cuori rossoneri: bisogna ripartire da qui per tornare competitivi
La caccia al colpevole la lascio agli altri, a tutti quelli che, giustamente, cercano di analizzare quali siano i mali del Milan attuale. Probabilmente fossimo in un romanzo di Agatha Christie, la soluzione del giallo sarebbe identica a quella dell'avvincente thriller "Assassinio sull 'Orient Express". Soluzione che certo non rivelo per rispetto di coloro che non hanno letto il libro o visto il celebre film, protagonista il celebre investigatore Hercule Poirot, interpretato da uno strepitoso Albert Finney.
A me interessa invece capire se ci sia una via di uscita, che, in campionato, possa permettere al Milan di ritornare competitivo, tornando a buoni livelli di gioco, per tutti i novanta minuti, ma anche per il lungo periodo. Non e' facile esprimere giudizi certi e inequivocabili, ma il primo suggerimento che mi permetto di dare a Massimiliano Allegri e' quello di schierare solo quei giocatori che possano garantire ferocia, concentrazione, totale spirito di sacrificio e soprattutto fame. Tanta fame di vittorie, fame di trionfi, unita alla voglia di apparire nelle fotografie esposte in sede o sulle pareti di Milanello.
Chi non capisce che cosa significhi giocare nel Milan, quale onore rappresenti indossare la maglia rossonera, quale orgoglio debba riempire il cuore per essere l'erede dei piu' grandi Campioni della storia del Calcio mondiale, deve stare fuori dal progetto. Fino a quando non dia segni tangibili, in campo e durante le sedute di allenamento, di rendersi conto della fortuna che gli abbia riservato il destino.
Per rispetto di tanti ragazzi che si impegnano, lottano, si sacrificano, pur consci che mai purtroppo avranno quella stupenda sorte oggi toccata ai Ragazzi Rossoneri. Non ho parlato di comportamenti nella vita privata, per evitare malintesi o maligni riferimenti a qualche giocatore sempre al centro della attenzione mediatica, perche' non mi riguarda e non mi permetto di dare alcun tipo di giudizio. Il tecnico livornese deve effettuare queste scelte presto, molto presto, perche' rischia, altrimenti, che i suoi lunghi quattro anni rischino di sbiadirsi presto a causa di una annata disastrosa. Non sarebbe giusto ne' lo meriterebbe un allenatore che ha vinto lo Scudetto e, non dimentichiamolo, in compagnia di nomi come Rocco, Liedholm, Sacchi, Capello, Zaccheroni ed Ancelotti, negli ultimi cinquanta anni di storia rossonera. Un Allegri che avrebbe potuto essere l'allenatore della seconda Stella, se un epocale, storico errore arbitrale non avesse impedito al Milan di chiudere la pratica Scudetto, due stagioni fa. Come positiva conseguenza, forse, il titolo vinto avrebbe convinto il Club a compiere un ulteriore sacrificio economico, non cedendo così i suoi Campioni. Di questo sono fortemente convinto.
Milan ai vecchi cuori rossoneri, dunque. Qualche giorno fa, a Milan Channel, Riccardo Saponara ha confessato di essersi messo a piangere, quando ha saputo di essere diventato un giocatore del Milan, coronando un suo sogno meraviglioso. Si deve, a tutti i costi, ripartire da li'!!!

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