Inter: e se Leonardo porta Pato? Prandelli: juventini-Balo come juventini-Cassano? Galliani-Agnelli: la Lega, come Img e Infront. Juve: Xabi Alonso o Cigarini, o tutti e due. Milan: come sono diverse le due Verona
Dopo l'elezione a presidente di Erick Thohir, torna con una certa prepotenza alla ribalta il nome di Leonardo. Ad Appiano Gentile, il nome è per certi versi gettonato, per altri atteso. L'assenza di Marco Branca, anche se il presidente Moratti ha dichiarato che la nuova proprietà non ha pregiudizi nei confronti di nessuna figura operativa nerazzurra, al primo giorno del Tycoon indonesiano ad Appiano, è stata sottolineata. La presenza forte di Leonardo in occasione di un recentissimo evento benefico organizzato da Javier Zanetti, altrettanto sottolineata e notata. Se Leonardo dovesse mai essere, vorrà dire che il budget nerazzurro per il mercato sarà sostanzioso e vorrà anche dire che Leonardo continuerà a guardarsi attorno. Leonardo cambia orizzonti, ma ha buona memoria. Lo conferma il vero e proprio salvataggio del bilancio del Milan, fatto con gli acquisti al PSG di Thiago Silva e Ibrahimovic. Proprio Leonardo non ha mai interrotto il dialogo con i gioielli brasiliani che sono arrivati in Italia anche grazie al suo lavoro, oltre che a quello di Ariedo Braida. E cioè, in ordine puramente temporale, Kakà, Pato e Thiago Silva. E dei tre è proprio Pato il giocatore di cui si parla più spesso nel senso di un suo possibile ritorno in Europa. E ' presto per anticipare scenari, dei quali peraltro manca l'elemento fondamentale, e cioè Leonardo all'Inter cosa che fa parte del mondo dei rumors e non della realtà, ma attenzione. Al massimo livello e al massimo grado.
A molti non sarà sfuggito che subito dopo l'Europeo del 2012, Antonio Cassano non è più stato convocato in Nazionale. E che, dopo aver capito e per certi versi subìto quella scelta, Antonio si è lasciato andare a commenti duri nei confronti dei tanti giocatori juventini suoi ex compagni di squadra in maglia azzurra: soldatini... Insomma quella bianconera in Nazionale è una maggioranza forte e non sempre silenziosa. Gli sms non si sentono, ma si leggono. E che alla vigilia di Italia-Germania di ieri sera, il Ct Prandelli abbia dichiarato di non aver mai visto Balotelli così motivato, forse non è un caso. Per come sono abituati e per come ragionano, i giocatori di Conte e di Prandelli non amano i tanti fuochi d'artificio, dopo Italia-Armenia a Napoli ma non solo, che hanno visto il campione rossonero protagonista a più riprese nelle ultime settimane. E allora prima che finisca come con Cassano, meglio riannodare i fili per Prandelli e rimboccarsi le maniche per Mario. L'ambiente azzurro deve rimanere unito e compatto nell'anno del Mondiale.
Non sappiamo quanto IMG sia seriamente destinata ad andare fino in fondo sui diritti del Campionato italiano. Ad oggi sembra più che altro una di quelle manovre che si fanno nel calciomercato, più per complicare la vita ad un concorrente più che per andare fino in fondo. La posta in palio però è alta e ci vorrà tutta l'abilità di Adriano Galliani per non far precipitare le cose. Adriano Galliani e il Milan, come altre società calcistiche in Italia, incrementano il proprio fatturato pubblicitario in collaborazione con Infront. Ma lo stesso Adriano Galliani ha dispensato nelle recenti Assemblee di Lega sorrisi e dialogo all'indirizzo della Juventus e di Andrea Agnelli. Con i quotidiani della RCS che pizzicano spesso Infront, è abbastanza chiaro da dove nasca lo stimolo-IMG. La tessitura dovrà essere direttamente proporzionale al miglioramento del contratto del calcio italiano con Infront. E gli equilibri sono spesso sottili e sorprendenti. Le prossime settimane saranno molto indicative su molti fronti aperti.
Alla Juventus è nel vivo la questione-centrocampo. Xabi Alonso in scadenza di contratto è una frontiera vicina ai pensieri bianconeri. Così come è collaudata la collaborazione con l'Atalanta che di recente ha riguardato Padoin e Peluso e che potrebbe allargarsi a Cigarini. Se solo Xabi in bianconero o se solo Cigarini o se tutti e due, dipenderà molto da quello che accadrà su due fronti. Quello contrattuale di Pirlo e quello motivazionale di Marchisio. Andrea non gradisce rinnovi di un solo anno e il Principino immaginiamo non stia facendo salti di gioia rispetto alle scelte di formazione che privilegiano in questo momento Vidal, Pirlo e Pogba. Uno dei due, fra Pirlo e Marchisio, resterà certamente in bianconero. E in quel caso uno fra Xabi e Cigarini, anche a seconda dei diversi saldi economici della manovra, raggiungerà Torino. Nel caso in cui invece dovesse mancare l'accordo con Pirlo e dovesse arrivare la grande offerta per Marchisio, potrebbero anche essere tutti e due i forni del centrocampo dai quali andrebbe a servirsi la Juventus.
Ricordate Verona-Milan di inizio Campionato? I fulmini e la visibilità del sindaco Tosi, i tweet bresciano-veronesi di Mario Balotelli, i due rigori netti negati a Mario mentre la curva ultrà dell'Hellas sottolineava ogni sua azione...Insomma una bufera mediatica e di campo. Qualche giorno fa, il Milan è tornato a giocare a Verona. Non solo. Anche nello stesso stadio, il Bentegodi. Ma nessuno se ne è accorto a livello mediatico. Balo si è sorbito la sua squalifica e i tifosi del Chievo hanno fatto la loro partita sostenendo la propria squadra. Come sono diverse le due Verona. Ed è meglio fermarsi qui.

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