Iturbe, 25 milioni sono troppi. Fossi nel Milan riprenderei Taarabt. Peccato non aver acquistato Ochoa
Una volpe cammina fra i campi, quando si imbatte in un vigneto, da dove pendono grappoli dorati di uva. L'animale comincia a saltare, per afferrarli, senza riuscirci. Dopo molti tentativi infruttuosi, rinuncia e, mentre si allontana delusa, se ne va, borbottando: "Tanto era uva acerba!". Non vorrei che a qualcuno venisse in mente la celebre favola di Esopo, quando affermo che il prezzo di Juan Manuel Iturbe, che si dice oggi sempre piu' lontano dal Milan, mi sembra decisamente esagerato. 25 milioni di euro per un giocatore che non partecipa al Mondiale, reduce dalla prima grande stagione in un Verona, squadra abile nel contropiede e brava a sfruttare gli spazi aperti da un centravanti potente come Toni, sono tanti, tanti, anche perché il Milan non gioca così. Mi dispiace che nei dirigenti rossoneri si siano insinuati forti dubbi di carattere umano più che tecnico per quanto riguarda Adel Taarabt, perché penso che molti convengano con me, venti milioni di euro di differenza tra i due giovani attaccanti di fascia non esistano. Mi auguro che il rischio di trovare un Sinbad il Marinaio, pure se magari meno motivato, venga nuovamente preso in considerazione, anche perché la posizione preferita dal marocchino è proprio la fascia destra. Ripeto, un giocatore della valenza di Taarabt a cinque milioni mi sembra regalato.
Piace ai tifosi, conosce l'ambiente, magari non ama il riso in bianco, ma ha già regalato pomeriggi e notti molto...rosse di emozioni ai tifosi milanisti. Un attacco poi Taarabt-Balotelli ( o X)-El Shaarawy garantirebbe spettacolo. A proposito di tifosi, certamente detestano di subire la forza della Juventus sia sul campo che sui tavoli d'estate. E' gia' successo un anno fa con Tevez e la situazione si sta ripetendo in questi giorni con Iturbe ma, che piaccia o no, il Milan per comprare deve vendere Robinho, Birsa e Matri. Soprattutto però, ed e' il leitmotiv di Barbara Berlusconi, non può più rimandare la scoperta di giovani talenti, come quelli che stiamo ammirando, però già scappati, in questo Mondiale brasiliano. Non è piu' giovanissimo ma è stato un peccato, per esempio, non acquistare a maggio Guillermo Ochoa, il portiere messicano, a fine contratto con l'Ajaccio. Lo avevo già segnalato in queste pagine non perché io sia un fenomeno, ma solo perché ho seguito qualche partita del campionato francese, ammirandone le qualità ed il carisma. Speriamo dunque che finalmente i dirigenti rossoneri ci regalino qualche sorpresa nelle prossime settimane, anche per evitare le solite scontate interferenze di ex amici.

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