Mercato Milan: via libera ai due acquisti dopo il terzo turno di UEL. Milenkovic non si muove, Bakayoko “rapito” da Leonardo. Kalulu e Diaz le scommesse
Nell’attesa della sfida con i norvegesi, è utile fare il punto sul mercato del Milan e fissare alcuni paletti nel racconto delle prossime settimane. La data decisiva è quella di giovedì 1 ottobre, appuntamento fissato in calendario per il terzo turno di Europa league (probabile Besiktas come rivale) che significa viaggio a Istanbul con l’unica fortuna di avere lo stadio vuoto altrimenti sarebbe stata una bolgia. Superato quel test, il Milan attuale avrà a disposizione la possibilità di concludere una/due operazioni di mercato senza “sforare” il budget messo a disposizione dall’azionista. Entrare nel girone di Europa league significa fare almeno 10 partite in più a stagione, con cadenze serrate: e la rosa deve essere più larga.
BAKAYOKO francese. Primo aggiornamento. È tutto vero: il signor Leonardo, ex dirigente del Milan, l’autore del famoso mercato (Piatek e Paquetà, operazione da oltre 75 milioni comprese le provvigioni agli agenti con esiti molto scarsi) è intervenuto nella trattativa con il centrocampista francese del Chelsea e ha offerto cifre superiori a quelle milaniste (5 milioni per il prestito, 40 per il riscatto). Il richiamo del PSG e di Parigi avrebbe provocato nel centrocampista il post pubblicato sui social con il richiamo al tempo che starebbe per scadere. Il suo arrivo a Milanello sarebbe stato un completamento perfetto del centrocampo, a questo punto o resta Krunic in versione tappabuchi, oppure si ricorrerà ad altra figura, tecnicamente inferiore a quella di Bakayoko.
MILENKOVIC ciao. La Fiorentina è decisa a resistere e a vincere la guerra di posizione con il Milan offrendo al difensore serbo il rinnovo del contratto aumentando lo stipendio in modo da non farlo partire a zero nel 2022. A questo punto Maldini e Massara hanno rinunciato alla rincorsa e hanno cominciato a battere altre strade. C’è una sola possibilità: che il serbo rinunci al rinnovo così spingendo Comisso a cederlo visto che su Chiesa non ci sono offerte. È evidente che si tratta di una priorità come lo stesso Maldini ha ripetuto più volte. E non soltanto perché Duarte è finito in quarantena ma perché l’attuale tris (Romagnoli, Kjaer e Gabbia) ha bisogno di essere rimpolpato.
SEGNALI DI GRANDE INTESA. Scorrendo le interviste rilasciate da Gazidis e Maldini (fonte: The Atlethic) e rilanciate nelle ultime ore dai diversi siti, si coglie il piccolo, elementare segreto che ha portato serenità e fiducia a casa Milan. È una lezione che viene da lontano. L’ad sud-africano l’ha enfatizzato parlando di comitato tecnico, si tratta in sintesi di una versione allargata di summit per le decisioni tecniche, con possibilità di esprimere pareri e giudizi agli uomini di Gazidis, Moncada innanzitutto, al rappresentante di Elliott poi oltre che a Maldini e Massara. Questo non significa andare d’amore e d’accordo su tutto ma significa avere una sola linea operativa, una sola anima, una sola strategia. Prima della rinuncia a Rangnick, a seconda dei risultati ottenuti, si registravano due voci, due commenti, due opinioni in contrasto.
KALULU e BRAHIM DIAZ. Noniostante i pochi minuti in cui hanno espresso le loro capacità, vorrei chiudere con un azzardo di pronostico. Questo Kalulu, ancora molto giovane e acerbo, mi piace e può rappresentare uno sviluppo interessante per il futuro. L’altro talento arrivato dal Real, Diaz, è uno innamorato del pallone e del dribbling, riceverà qualche richiamo da Pioli e da Ibrahimovic ma ha la stoffa per diventare un altro crak. Peccato che il Real l’abbia spedito in uno dei collegi più accreditati (dopo l’esperienza Theo Hernandez) in prestito.
Testata giornalistica Aut.Trib. Arezzo n. 8/08 del 22/04/2008
Partita IVA 01488100510 - Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
Direttore editoriale e responsabile: Antonio Vitiello
© 2026 milannews.it - Tutti i diritti riservati
Sito non ufficiale, non autorizzato o connesso ad A.C. Milan


