Montella usa subito il bastone e fa bene. Cutrone, zittiti anche gli ultimi scettici. Mercato ancora in fermento: dal triplo pacco turco a Niang passando per le entrate

Montella usa subito il bastone e fa bene. Cutrone, zittiti anche gli ultimi scettici. Mercato ancora in fermento: dal triplo pacco turco a Niang passando per le entrateMilanNews.it
© foto di Pietro Mazzara
lunedì 21 agosto 2017, 00:11Editoriale
di Pietro Mazzara

Una partenza da grande squadra. È questa la prima cartolina che il Milan manda a tutti dallo Scida di Crotone. I primi 25 minuti della sfida di ieri sera sono stati un segnale netto che la musica è cambiata e questo cambio di disco è stato possibile grazie al mercato e al lavoro che Montella ha fatto su questa squadra. Che adesso ha una qualità media nettamente superiore agli ultimi 5 anni e che, con calma, potrà e dovrà crescere ancora di più. Il Milan ha un ritmo diverso in tutto: nelle gambe, nella testa. Ma non basta. Montella è stato bravo a focalizzare le sue attenzioni su quello che non è andato bene contro il Crotone, piuttosto che ciò che è riuscito. Ed allora ecco la prima bastonata, seppur lieve, ai suoi ragazzi nello spogliatoio nell’immediato post gara, dove Vincenzo ha indicato le cose sulle quali dovranno lavorare tutti insieme per arrivare ad essere una squadra vincente. Già da giovedì, a Skopje, nonostante il 6-0 dell’andata, ci dovranno essere dei miglioramenti nelle palle perse e in alcune fasi mentali della partita, dove il Milan è sembrato troppo rilassato.

Chi vive con il contatore dell’alta intensità sempre attaccato è Patrick Cutrone. Il bomber classe ’98 è in uno stato di grazia incredibile, e anche ieri sera lo ha dimostrato. Rigore procurato (con annessa espulsione), gol da centravanti vero e assist per Suso. Una serata perfetta per Cutro, che come un moderno Re Mida, ha trasformato in oro ogni pallone significativo che ha toccato. Fa bene Massimiliano Mirabelli a ritenerlo incedibile (anche se già da oggi gli arriveranno nuovamente richieste di prestito) e dovrà stare attento Vincenzo Montella nella gestione di questo animale da area di rigore. Perché l’arrivo di Nikola Kalinic non può e non deve fermare la crescita di Cutrone, che potenzialmente può diventare più forte di Belotti ed è già ad un livello superiore rispetto ai vari Tumminello, Rossi e Pinamonti, nonostante questi tre siano dei signori giocatori. Sono il campo e i gol a dirlo.

Adesso, però, ci si aspettano gli ultimi movimenti, soprattutto a centrocampo e sull’attaccante esterno. L’arrivo di Han Li in Italia nello scorso week end e quello imminente del presidente Yonghong Li fanno sognare ancora i tifosi, che sono stati allarmati dalle possibili nuove restrizioni del governo cinese sul calcio europeo. Ma il Milan, ad oggi, è un’azienda di proprietà cinese e non risultano vincoli governativi che vietino investimenti su questa categoria di asset. Keita rimane un obiettivo sensibile (offerta da 35 milioni di euro ancora valida e sul piatto di Lotito) mentre si cercherà una mezz’ala perché, a livello numerico, a centrocampo è un po’ in sotto numero. In uscita, questa settimana può essere decisiva per una tripla operazione con la Turchia: Gomez e Sosa in ottica Trabzonspor e Paletta verso in Fenerbahçe mentre per Niang, lo Spartak Mosca non molla il colpo, alzando l’offerta economica al giocatore.