Nelle mani di chi siamo
Oggi un thailandese, domani un cinese, ieri Sarri, oggi Mihajilovic, domani Spalletti. Inzaghi all’ultima, penultima, terzultima spiaggia: pronto Brocchi, pronto Tassotti, pronti Brocchi e Tassotti. La società e la squadra Milan Ac passano ogni giorno di mano in mano, nel chiasso mediatico nel silenzio rigoroso del presidente Berlusconi. In quali mani siano realmente i colori rossoneri quindi non è dato sapere, anzi l’inquietudine viaggia parallela alle prestazioni e ai risultati a dir poco sconfortanti.
Capitolo società. Scrivevamo venerdì scorso di una pista cinese e di una carta firmata anche dall’attuale proprietà per la cessione. Le indagini nel frattempo ci hanno portati in effetti a un magnate cinese (sia pure nascosto dietro al prestanome thailandese Taucheabol) e ad un piano di acquisizione graduale triennale già sancito da un preaccordo che sarà reso noto a giugno. Relata rèfero. Dunque per essere cinese sarebbe davvero cinese, ma non Mr. Pink. Il lavoro è difficile, la fonte affidabile. Il seguito alla prossima puntata, continueremo a scavare in assenza di spiegazioni e racconti ufficiali. Smentite a parte.
Capitolo allenatore. Ecco spiegata l’apparente incongruenza tra una società che vende eppure pensa all’allenatore della prossima stagione. I nomi spuntano come funghi, per lo più supportati da contratti al ribasso. Luciano Spalletti è l’unico che accomuni la poca voglia di sborsare ingaggi importanti, la necessità di un tecnico esperto, la sua voglia di rivincita o di riaffermazione in Italia, la disponibilità ad accettare il mercato di nuovo farcito da prestiti, parametri zero e cessioni complicate.
Capitolo Inzaghi. La partita e il risultato di Firenze sembravano il capolinea, un paio di sussulti potrebbero invece consentirgli di arrivare a fine corsa. Che senso avrebbe del resto mandare allo sbaraglio un altro vecchio cuore in una situazione convulsa come questa? Prevale la linea buonista, più che altro rassegnata per questioni economiche anche se Brocchi non sposterebbe di molto la bilancia della busta paga.
Capitolo squadra. I leoni di Milanello cominciano a rifarsi le unghie, se non in vista del Cagliari almeno in vista dell’estate. De Jong il capofila nell’ipotizzare un futuro lontano da qui. Speriamo la pensino come lui Essien e Muntari. E qualcun altro.
Capitolo tifosi. Alla domanda: “In che mani siamo?”, viene spontaneo rispondere: tirate le somme, di tutti e di nessuno.
Capitolo Juventus. Complimenti per aver saputo vivere a Dortmund una notte da Milan.
Testata giornalistica Aut.Trib. Arezzo n. 8/08 del 22/04/2008
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