O la cassa o la bandiera: Donnarumma primo test per le ambizioni cinesi

O la cassa o la bandiera: Donnarumma primo test per le ambizioni cinesi MilanNews.it
venerdì 5 maggio 2017, 00:00Editoriale
di Luca Serafini

Non è rossa o nera. Ha diverse tonalità di colori differenti la questione Donnarumma, le famose sfumature che costituiscono l'essenza di ogni storia. Empiricamente ci sono anzitutto la sua volontà e quella dei tifosi, in una retorica mescolanza di amore che nel calcio moderno francamente non pare risiedere. Però qualcosa potrebbe, dovrebbe contare. Restituire a un popolo sconfortato e smarrito l'icona di una plausibile bandiera per il prossimo ventennio, darebbe un significato più ampio e profondo alla sua conferma. Al di là del valore stesso del giocatore, al quale sono bastate le prime 3-4 incertezze (papere) della carriera per incassare critiche feroci, dubbi, perplessità.

Analizzando i portieri che attualmente rivestono il ruolo di titolari in serie A, ma volendo anche quelli delle squadre europee più celebrate, ogni diffidenza dovrebbe sparire all'istante: di Donnarumma in giro ce ne sono pochi, anzi nessuno. Un portiere così giovane, così bravo sia pure con un potenziale enorme ancora da sviluppare e consacrare, composto, educato, già capace alla sua verde età di metabolizzare le papere e ripartire senza remore, non ha in questo momento alcuna concorrenza. Nel Milan che conosciamo le caratteristiche tecniche e caratteriali dei giocatori hanno pesato sempre in egual misura. Proprio per questo le offerte sono numerose, generose e (stando alle voci) in qualche caso persino spropositate.

Da qui nascono i leciti tentennamenti di una società che deve ripartire. Con la montagna di soldi eventualmente ricavata dalla sua cessione è presumibile poter accedere ad almeno 3 giocatori di qualità e rendimento. Kessie, Aubameyang o Morata (ma pensiamo che nessuno dei due sarà milanista la prossima stagione), Musacchio tutti insieme valgono Donnarumma? Adesso e per il futuro? E se la risposta è no, quale trio di potenziali campioni varrebbe il sacrificio del portierone?

In sintesi la discussione parrebbe semplice, divisa tra due fazioni. Da una parte i pragmatici e gli scettici per i quali vendere bene può aiutare a comprare meglio, anche perché in fondo è ancora tutto da dimostrare che Donnarumma sia così grande da poter essere la bandiera del Milan per i prossimi lustri. Dall'altra i romantici e i sognatori secondo i quali è meglio sacrificare mezza "rosa", compresi un paio dei pochi buoni attualmente a disposizione di Montella.

Su questo terreno si gioca di fatto la credibilità della nuova proprietà cinese. Dovrà decidere concretamente che la conferma di Gigio sia il primo investimento e non un sacrificio. Non esaminare quali possano essere le contropartite, anzi andandole a trattarle con i propri mezzi e magari acquistarle davvero, sarebbe il segnale più atteso di una concreta ambizione nel voler riportare in alto questo club così malconcio. Servono iniezioni, non cerotti.