Quel sogno di Gattuso…
Soltanto una cosa rende impossibile un sogno: la paura di fallire. Ci crede invece Rino Gattuso, e fa bene. Ringhio è caparbio, orgoglioso, cocciuto, si è messo in testa di rialzare questo Milan malandato e ci riuscirà, pian piano, con fatica, ma ci riuscirà. E’ un po’ la metafora della sua vita. Rino non ha ricevuto il dono del talento ma della pazienza, del sacrificio e dell’abnegazione. La cultura del lavoro. Ha lasciato la famiglia da ragazzino, anni e anni di corsa e sudore, ha superato ostacoli ma alla fine ha vinto tutto, campione d’Europa e del Mondo. Gattuso è il vero leader dello spogliatoio, una guida per i nuovi approdati in estate, l’anima di questo Milan, il simbolo di chi non si arrende mai.
L’affetto ricevuto da tutti i suoi ex compagni in queste ore di festa per il suo quarantesimo compleanno lasciano immaginare chi sia Rino, un uomo che per i colori rossoneri farebbe di tutto. Ha accettato di allenare la prima squadra nonostante uno spogliatoio a pezzi psicologicamente e fisicamente, pian piano sta cercando di stabilire ordine e priorità. In questa fase di transizione dove si è perso lo spirito milanista in seguito al reset attuato dalla nuova proprietà, uno vero come Gattuso è l’unico in grado di tramandare il dna rossonero, l’unico capace di tramandare cosa sia stato il Milan vincente. Gattuso è un manuale vivente di chi nella vita ha raggiunto traguardi inimmaginabili.
Ci vorrà tempo, ci saranno scivoloni e cadute pesanti, ma Gattuso ha sempre avuto la forza di rialzarsi e lottare. La capacità di un leader non sta nel vincere ma nel saper reagire alle sconfitte, quelle che bruciano, come fu Istanbul. L’attuale società si è affidata a lui per trovare la strada giusta dopo aver sbagliato nell’affidarsi a Montella, d’altronde l’esonero è solo la testimonianza che ad un certo punto si è voluto trovare una soluzione drastica per invertire la tendenza. I numeri inizialmente non hanno dato ragione a Gattuso, ma è il modo di affrontare ogni allenamento, di metterci il cuore che fa la differenza. Rino ama il Milan, è la sua vita e il bene di questa squadra verrà sempre prima di tutto.
Sognare è un atto di pura immaginazione, sognare non costa nulla e Gattuso desidera solo una cosa: riportare il Milan in alto. Il cammino è lungo e faticoso ma in cuor suo spera di riuscirci non solo fino al termine della stagione ma anche in futuro. Per uno che ha ottenuto il meglio della propria carriera a Milanello non può esserci altro desiderio. Allenare il Milan per tanti anni e magari ripercorrere la stessa strada di Carlo Ancelotti, suo maestro e mentore.

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